Valbondione – Curò – Coca – Cima d’Avert – Ol Simal – Brunone – Fiumenero

Estate
Trail Running
Trekking
Val Seriana

Distanza: 26 Km

Dislivello: +2800 m

Quota max: 2721 m

Sentieri CAI: 305, 323, 302, 227

Esposizione: –

Difficoltà: EE


Località di partenza: Valbondione (BG) – Val Seriana

Punti di appoggio: Rifugio Curò, Rifugio Coca, Rifugio Brunone

Descrizione

Il tracciato di questo bel giro di trail (o trekking per chi vuole camminare per molte ore) parte da Valbondione, dove imbocchiamo il classico sentiero di salita per il Rifugio Curò.

Giunti al Curò (1915 m), pieghiamo a sinistra sul sentiero che contorna il Lago artificiale del Barbellino passando alla sinistra della diga e scendiamo a livello del Serbatoio di Valmorta, dal quale si sale per la remota e omonima Val Morta.

Seguiamo quindi il sentiero 323 che sale con qualche tornante, lasciandoci alle spalle il Rifugio Curò e il Lago del Barbellino, addentrandoci in Val Morta. Proseguiamo finchè non raggiungiamo un’ampia conca pianeggiante di pietre, nella quale sorge uno specchio d’acqua azzurra. È proprio a destra di questa pozza che passa il nostro sentiero, salendo ora erto e a zig-zag. Stiamo effettuando una curva a gomito verso sinistra, puntando le pendici del maestoso Pizzo Coca.

Saliamo la traccia sfasciumosa fino a giungere alla bella conca sovrastata dalla Cima del Camoscio a sinistra e dal Pizzo coca a destra, separati l’uno dall’altro dalla Bocchetta del Camoscio, prossima meta del nostro sentiero.

Seguendo i bolli, saliamo verso la Bocchetta, dapprima su sfasciumi, poi su sentiero attrezzato con catene nei tratti più verticali ed esposti. In questa fase occorre usare qualche volta le mani e prestare molta attenzione ai sassi mobili. Giungiamo quindi alla Bocchetta del Camoscio (2719 m), dalla quale diparte sulla destra la via normale al Pizzo Coca.

Noi proseguiamo sul 323 scendendo sulla pietraia che si dirige verso il Lago di coca, raggiungendolo dopo un traversa a destra e un’ultima discesa un po’ più erta. Al Lago di Coca (2108 m), è possibile fare una deviazione a sinistra perdendo circa 100 m di quota per fare tappa al Rifugio Coca.

Noi decidiamo di non perdere questa quota per poi doverla recuperare e proseguiamo subito sul 302, lasciando il sentiero per il rifugio a sinistra. Inizia quindi la risalita sul versante della Conca dei Giganti opposto a quello da cui siamo arrivati: dopo qualche metro di risalita, pieghiamo subito a sinistra sotto la maestosa Est del Gruppo del Redorta, in direzione Simal.

Proseguiamo su traccia tra rocce e superiamo qualche passo leggermente esposto, spesso attrezzato con catene, fino a giungere, dopo qualche balza più verticale, a una bocchetta. Qui facciamo una breve deviazione a destra e, salendo a naso su balze erbose e roccette, tocchiamo in breve (circa 70 m di dislivello) la vetta della Cima d’Avert (2616 m).

Torniamo alla Bocchetta dalla quale abbiamo deviato, e proseguiamo in discesa fino a una grossa conca/pietraia che attraverseremo seguendo i bolli. Non ci rimane che una risalita piuttosto erta in un canalone detritico (catene in loco per aiutarsi) che ci conduce al Simal (2712 m), il valico più alto del Sentiero delle Orobie Orientali (ufficialmente, il collegamento coca-Curò prevede il passaggio dal sentiero basso e non dalla Bocchetta del Camoscio).

Dal Simal, scendiamo su pietraia e prosguiamo per un breve tratto pianeggiante, risalendo poi alla Sella dei Secreti (2660 m). Da qui entriamo nel bel ampio anfiteatro della Vedretta dei Secreti, che attraversiamo su pietre fino a uscirne tramite una bocchetta e poi una cengia che contorna la montagna sulla sinistra. Scendiamo quindi a tornanti fino a intercettare il sentiero che si stacca sulla destra per la via normale al Pizzo di Redorta e, poco più in basso, la variante bassa del sentiero delle Orobie che collega Coca e Brunone con un lungo sentiero selvaggio. Noi proseguiamo dritti e in brevissimo siamo al Rifugio Brunone (2297 m).

Dal Rifugio Brunone, scendiamo a Fiumenero seguendo il normale sentiero di salita al Rifugio, descritto a questo link.

Impressioni

Classico tracciato di trail in alta montagna in uno scenario a dir poco magico e orobico. Percorre in parte il sentiero delle Orobie Orientali, nel suo tratto più in alta quota. In particolare, ricalca un pezzo del tracciato della gara di trail Orobie Skyraid.

Prestare attenzione nel tratto di salita alla Bocchetta dei Camosci dalla Val Morta per via dello sfasciume e dei detriti mobili su tratti attrezzati con catene e anche nella salita al Simal dal Lago di Coca, tratto anch’esso attrezzato con catene e con qualche passaggio in esposizione.


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