Descrizione
Parcheggiamo l’auto a Pianlivere (977 m), a Valbondione.
Seguiamo il sentiero dell’osservatorio ornitologico guadagnamo quota nel bosco fino a congiungerci circa 250 m sopra con la traccia principale proveniente da Grumetti (sentiero 305).
Proseguiamo lungo l’evidente mulattiera superando la teleferica ed uscendo dal bosco dove, poco dopo, incontriamo un tratto spesso bagnato (attenzione in inverno per il ghiaccio).
Saliamo moderatamente sino al bivio a quota 1580 m dove seguiamo la deviazione a sinistra prendendo “la Direttissima”. Questa variante sale ripidamente con strette serpentine e accorcia di un bel pezzo la più battuta strada panoramica, facendoci uscire proprio all’arrivo della teleferica.
Da qui, in brevissimo, siamo al pianoro dove è collocato il Rifugio Curò (1915 m), con splendida vista sul Lago artificiale del Barbellino.
Scendiamo seguendo la via panoramica che, anziché ricalcare la via più ripida della “Direttissima”, scende con ampi tornanti e quindi pendenze più dolci fino a ricongiungersi al punto dove in salita abbiamo preso la deviazione.
Attenzione: la panoramica, nella sua parte più alta, presenta forte esposizione sulla destra. Il lato roccioso a sinistra è attrezzato con cavi e catene. Il sentiero è largo e battuto, ma occorre prestare molta attenzione su questo tratto del sentiero.
Impressioni
Il rifugio Curò probabilmente è il rifugio più famoso delle Orobie. È collocato in una posizione incredibilmente strategica per gli alpinisti che puntano alle vette più alte, ma anche per i trekker che vogliono percorrere sentieri spettacolari e selvaggi senza troppe difficoltà. La sua posizione a bordo del Lago artificiale del Barbellino lo rebnde paesaggisticamente uno dei più spettacolari delle Orobie, da andarci almeno una volta.
Prestare attenzione al tratto più alto del sentiero che, sebbene sia ampio e ben battuto, presenta forte esposizione su di un lato.












