Descrizione
Dalla Centrale Enel di Valgoglio al Passo di Valsanguigno Nord
Parcheggiamo alla centrale idroelettrica dell’Enel situata poco sotto la loclità Bortolotti di Valgoglio. Da qui parte il famoso tracciato del “kilometro verticale”, sul quale si svolge una famosa gara vertical d trail running. Dopo aver superato un torrente, imbocchiamo questo sentiero che ci fa salire nel bosco, molto verticalmente per circa 150 m di dislivello, fino a intercettare il sentiero “normale” e deciamente dalle pendenze più dolci che si dirige in Val Sanguigno.
Seguiamo il sentiero verso sinistra nel bosco, fino a uscire a destra del Torrente Sanguigno. Superiamo la deviazione che, a sinistra conduce al Rifugio Gianpace (1331 m) e proseguiamo sul 232 nella verdeggiante e lunga Val Sanguigno.
Il sentiero passa alle pendici della Costa di Corna Rossa e del Monte Crapele, su pendenze mai esagerate.
Alla lunga, appare sul fondo della valle la Cima di Presponte e, più a destra di essa, l’aguzzo Torrione di Valsanguigno, nostra prima meta di giornata.
Sempre sul sentiero (è quasi impossibile perdersi in queta fase: il sentiero è uno ed è sempre evidentemente dritto), superiamo qualche baitella e giungiamo al Passo di Valsanguigno Nord (2380 m), avendo già percorso circa 9 Km di cammino!
Dal Passo, alla nostra destra, si erge il Torrione di Valsanguigno.
Torrione di Valsanguigno e Cima di Valsanguigno Ovest
Dal Passo, stiamo a sinistra del filo roccioso di cresta, su quella che sembra una traccia labile. Superato un semplice risalto roccioso, decidiamo di salire in cresta prendendo un canalino erboso pendente ma non esageratamente.
Sbuchiamo in cresta e, in breve, siamo all’omino di vetta del Torrione di Valsanguigno (2450 m).
Dalla vetta del Torrione, scendiamo con attenzione in direzione opposta a quella di salita e tocchiamo l’intaglio tra il Torrione e la Cima di Valsanguigno Ovest. Da qui, scendiamo nella pietraia alla nostra sinistra senza difficolta e risaliamo poi alla selletta che divide la Cima di Valsanguigno Ovest e quella Est.
Dalla selletta, pieghiamo a destra per salire alla Cima Ovest: seguiamo una linea di salita che percorre dapprima una cengia erbosa per piegare a destra su terreno erbo-roccioso molto esposto fino all’omino di vetta della Cima di Valsanguingo Ovest (2493 m), la più bassa delle due. Torniamo alla selletta seguendo la linea di salita.
Siamo abbastanza sicuri di esserci complicati la vita in questa salita, probabilmente c’è una via più semplice e meno pericolosa che sta più sulla cresta e, quindi, più a destra della nostra linea.
Cima di Valsanguigno Est, Monte Aviasco e ritorno dai Laghi di Valgoglio
Tornati alla selletta, prendimao ora la facile traccia che sale alla Cima di Valsanguigno Est (2580 m) e raggiungiamo la vetta su erba senza problemi.
Per scendere, seguiamo la lunga cresta che proseguirebbe verso il Pizzo Pradella per un breve tratto, fino ad un’evidnete forcelletta dalla quale, sulla sinistra, diparte un canaletto di sfasciumi che ci deposita sulla grossa pietraia sottostante la cresta e il Pizzo Pradella.
Dalla pietraia puntiamo il facilissimo e panoramico Monte Aviasco (2408 m) e, dalla palina di questa vetta, seguiamo la traccia fino al Passo d’Aviasco Occidentale (2289 m).
Dal Passo, pieghiamo a destra sul 229 fino al Passo d’Aviasco Orientale e scendiamo poi, sempre su sentiero, fino alla sponda sinistra del Lago d’Aviasco.
Lo superiamo e proseguiamo sul 268 che passa alla destra del Lago Nero e giunge al Rifugio Capanna Lago Nero (1997 m), situato sulla sponda del Lago Canali.
Da qui, seguiamo il sentiero che scende al Lago Succotto e poi scende verticalemnte fino a immettersi nel bosco e, seguendo la condotta dell’Enel, deposita direttamente al Ristoro 5 Laghi a Bortolotti.
Da qui, non ci resta che ricollegarci alla centrale idroelettrica dove abbiamo parcheggiato l’auto, seguendo il breve sentiero.
Impressioni
Lungo giro di trekking, adatta a chi piace camminare. Le vette non presentano difficoltà alpinistiche, ma presentano quel terreno orobico piuttosto insidioso (soprattutto la Cima di Valsanguigno Ovest), esposto e con erba scivolosa ed erta. Bisogna quindi affrontarle con le antenne alzate.





















