Descrizione
Avvicinamento e traversata dei Crap
Partiamo dal parcheggio poco sotto il Rifugio Cimon della Bagozza (1580 m) dove imbocchiamo il sentiero in direzione Passo di Valsellazzo.
Raggiungiamo il Passo (2016 m) e il Bivacco Corini in breve tempo poiché il sentiero non è troppo lungo e presenta pendenze sostenute.
Dal Passo, pieghiamo a sinistra (est) seguendo il sentiero 6, che sale ad una prima forcella per poi scendere e superare a mezza costa l’anfiteatro successivo. Si risale quindi ad una seconda forcella un po’ più ampia, da cui il sentiero proseguirebbe perdendo quota.
Noi puntiamo dritti il costone erboso dietro di noi e saliamo circa 150 m di dislivello per portarci sulla linea di cresta che, con terreno prevalentemente erboso, ci conduce in vetta alla Cima Occidentale di Crap (2135 m).
Da qui procediamo per un breve tratto in cresta, ma un tratto un po’ più tecnico (fattibile forse senza i cani) ci consiglia di abbassarci un po’ a destra su erba ripida. Proseguiamo su traverso e, superato una sorta di spigolo erboso, ci immettiamo in un canale erboso con una parvenza di tracce, che risaliamo senza difficoltà.
Raggiungiamo una zona un po più delicata dove esce un canale da nord. Seguiamo la cresta erbo-rocciosa che delimita l’uscita del canale sulla destra, andando di nuovo a prendere il filo di cresta principale. Procediamo in cresta e con qualche sali-scendi, senza difficoltà, si raggiunge la vetta del Crap Centrale (2226 m).
Proseguiamo sempre sul filo e raggiungiamo una sella dove sulla sinistra esce il canale nord-ovest del Crap Est, ed intercettiamo proprio alla sella il sentiero 6. Non procediamo sul sentiero ma continuiamo lungo la cresta che ci chiede di risalire 130 m di faticoso pratone per arrivare a una crestina finale con qualche facile roccetta. Siamo quindi in vetta al Crap Orientale (2312 m).
Sentiero 6: Cimon della Bagozza e Cima Casse Larghe
Ritorniamo sui nostri passi fino alla sella o poco prima dove i pratoni sulla sinistra risultano scendibili e andiamo a intercettare il sentiero numero 6 che seguiremo per un lungo tratto.
Il sentiero ci porta dapprima in vetta al Cimon della Bagozza (2407 m), risalendo il suo spallone sud, senza difficoltà, per poi farci scendere al sottostante Passo delle Ortiche (2292 m).
Procediamo quindi per un tratto su ripide erbe e qualche roccetta e, in meno di 100 m di dislivello, raggiungiamo la Cima delle Casse Larghe (2388 m). Da qui, breve discesa, sempre su sentiero 6, passando a destra della cresta che degrada sino alla sella di uscita del canale nord di Cima Mengol. Dalla sella, passando sotto Cima Mengol in una zona particolare poiché relativamente ampia, pianeggiante e sassosa, andiamo a risalire un piccolo caminetto (I) e a superare poi un traversino, portandoci nella successiva vallata da cui iniziano a vedersi le ultime cime della costiera.
Cima di Baione e ritorno dal Passo di Baione e dei Campelli
Proseguiamo su sentiero 6 che ci fa perdere circa 110 m di quota fino a quando, intercettato un canale sulla sinistra che presenta una strozzatura con a destra canaletti erbosi, decidiamo di risalire dapprima il canale per poi uscire sulla destra puntando alla Cima di Baione, ultima meta di giornata.
La salita da questo versante è abbastanza erta ma non presenta difficoltà tecniche: saliamo dapprima un ghiaione che si fa sempre più stretto fino a una strozzatura. Poco prima della strozzatura, pieghiamo a destra e saliamo le balze erbo-rocciose che, abbastanza erte, ci depositano sulla seconda parte della salita, più semplice e su erba. Saliamo questo ultimo tratto di erba pendente e, tramite una breve efacile cresta, siamo in vetta alla Cima di Baione (2378 m).
Riscendiamo per lo stesso itinerario di salita (questa volta scendiamo nel ghiaione sottostante direttamente dalla strozzatura, facendo attenzione a un saltino roccioso da disarrampicare) ritornando sul sentiero 6 (vi è la possibilità di traversare su ripidi pratoni e, passando sotto un torrione, puntare anche la vetta del Torrione di Baione).
Il sentiero 6 ci conduce in breve all’ampio pianoro erbo-roccioso che precede il grosso Passo di Baione (2163 m) da cui inizia il tratto di collegamento con il Passo dei Campelli, abbastanza impegnativo e selvaggio. Il sentiero è stato recentemente ben bollato: scende dapprima con qualche serpentina per poi traversare nettamente a sinistra e, con un paio di sali-scendi ci fa raggiungere il valico che ci riporta in territorio bergamasco.
Dal Passo dei Campelli (1889 m) seguiamo la comoda strada bianca che scende al Rifugio Cimon della Bagozza ed al nostro parcheggio.
Impressioni
Un bel giro nel bellissimo contesto “dolomitico” della Concarena. La traversata, seppur non presenti difficoltà alpinistiche, è abbastanza scoscesa e selvaggia (soprattutto il tratto di traversata dei tre Crap e la salita alla Cima di Baione), quindi non è da sottovalutare. Il sentiero 6 è un bel sentiero selvaggio e da affrontare con attenzione perchè qualche volta richiede l’utilizzo delle mani e passaggio su tratti esposti.
























