Descrizione
Partiamo dal parcheggio degli impianti d Lizzola (1146 m), dove imbocchiamo il largo sentiero che sale a tornanti alle pendici delle piste da sci. Superiamo il Rifugio Campel (1500 m) e proseguaimo sul largo sentiero, senza possibilità di errore.
Poco dopo un curvone sulla destra, prendiamo una deviazione sulla destra dal largo sentiero/pista che stavamo seguendo. Seguiamo quindi una labile traccia su erba, evidentemente poco battuta, in direzione Passo di Val Grande (1980 m). La traccia si perde spesso tra erba e arbusti, ma la pendenza e le difficoltà non sono mai alte e quindi su può procedere tranquillamente “a naso” puntando il valico a sinistra di Punta Semperboni (sempre ben visibile, anche dal paese).
Al Passo viriamo a destra e seguiamo la dorsale erbosa che si fa ora più ripida, seguenda una traccia tra le balze erbose. Guadagnata un po’ di quota, anzichè seguire la traccia sulla sinistra che si dirige verso il Pizzo della Corna, pieghiamo a destar per percorrere l’ultimo tratto di traccia per la nostra vetta.
Per raggiungere la croce di vetta di Punta Semperboni (2202 m), stiamo per un primo tratto in cresta, poi ci abbassiamo sulla destra della cresta sempre seguendo un’evidente traccia, salendo pochissime facili roccette sulla parte finale. Volendo, c’è la possibilità di raggiungere la vetta stando sempre sul filo di cresta, che nell’ultimo tratto diviene roccioso. In questo caso, le difficoltà e l’esposizione aumentano notevolmente (presenti diversi spit sulla cresta).
Torniamo sui nostri passi al Passo di Val Grande e proseguiamo sulla larga e facile dorsale erbosa e, dopo una breve risalita, siamo presto in vetta al Monte Cavandola (2057 m).
Proseguiamo nuovamente sulla dorsale che a questo punto scende più ripidamente verso il visibile Rifugio Mirtillo (), che raggiungiamo presto.
Dal Rifugio, prima di ridiscendere a Lizzola, facciamo tappa anche su un terzo 2000 orobico: risaliamo sul largo sentiero che in inverno è pista da sci verso l’arrivo della seggiovia che sale dalla Val Sedornia. Raggiunto l’rrivo della funivia, pieghiamo a sinistra e risalimao la breve e e facile cresta su traccia fino a toccare la vetta del Monte Sponda Vaga (2071 m).
Torniamo sui nostri passi al Rifugio Mirtillo (2000 m), dal quale scendiamo a Lizzola seguendo il sentiero che ricalca le piste da sci, incrociando presto il sentiero di salita, lì dove avevamo preso la deviazione per il Passo di Val Grande.
Impressioni
Giro tranquillo sopra Lizzola, chetocca ben 3 2000 orobici bergamaschi dalle difficoltà molto contenute. Sempre bello il passaggio dal Rifugio Mirtillo, con la sua tranquillissima terrazza all’aperto.
Se si sale sulla Punta Semperboni seguendo il filo di cresta, le difficoltà e l’esposizione salgono.

















