Descrizione
Rifugio Roma e Dosso Grigio
Partiamo dal parcheggio davanti alla Jausenstation Sage sopra Riva di Tures da cui seguiamo gli abbondanti cartelli in legno che riportano il segnavia numero 8 per il Rifugio Roma (Kasseler Hutte). La salita al rifugio è molto piacevole, mai troppo ripida e attraversa alcune cascate rendendo questo tratto di sentiero molto godibile.
Dal Rifugio Roma (2276 m), proseguiamo lungo il segnavia 8 che aggira il promontorio del Tristennöckl sulla sinistra, perde un po’ di quota e va a guadare un torrente. Qui lasciamo il sentiero sulla sinistra per prendere l’evidente deviazione sulla destra presso delle funi metalliche seguendo una grande scritta in rosso su masso “Hochgall”.
Ci immettiamo quindi nell’ampio pianoro roccioso antistante le vedrette di Ries orientali e, seguendo i tanti omini, puntiamo la prima meta di oggi: il Dosso Grigio (3084 m), posizionato lungo la cresta Nord-Ovest del Monte Hochgall.
La risalita avviene dapprima su traccia, che zig-zaga tra grossi blocchi rocciosi, per trasformarsi poi in una vera e propria arrampicata molto semplice (I).
Cresta Nord-Ovest
Dalla vetta del Dosso Grigio, ci abbassiamo di qualche metro lungo la cresta sino a un tratto più ripido dove due nuove soste a spit con anello di calata permettono di assicurare la discesa (17 m circa – valutato II+ avendolo risalito al ritorno).
Giungiamo quindi a una piccola selletta da cui teniamo il filo di cresta e, arrampicando su grossi blocchi rocciosi alternati a qualche tratto di facile camminata, raggiungiamo la parte alta della cresta, dove verso quota 3300 m circa, incontriamo due sezioni di cavi fissi d’acciaio che aiutano a risalire delle placche un po’ più lisce.
Raggiungiamo finalmente il culmine del crestone e, percorrendo una breve tratto di cresta leggermente esposto verso sinistra, siamo in breve alla bella croce di vetta dell’Hochgall (Monte Collalto, 3436 m).
Qui scopriamo che il Collallto ha tre belle creste di salita più o meno famose di cui noi abbiamo percorso la più semplice.
La discesa avviene per lo stesso itinerario di salita passando nuovamente dal Rifugio Roma e terminando a Riva di Tures. Al ritorno, passando dal Rifugio Roma, non ci siamo fatti mancare di salire la brevissima salita (5 min al massimo) che porta a uno splendido laghetto glaciale nel quale si specchia il Monte Collalto, da noi appena salito.
Nota sul materiale utilizzato: noi abbiamo utilizzato una corda da 30 m per effettuare la calata poco dopo il Dosso Grigio, visto che avevamo letto le relazioni che lo consigliavano. Il tratto da scendere lo riteniamo comunque disarrampicabile, con attenzione. La cresta si è rivelata in generale più semplice di quanto avevamo anticipato. Per questo, al netto di problemi con l’esposizione, la riteniamo percorribile anche senza fare conserva.
Impressioni
Un bel montagnone, maestoso se visto dal Rifugio e dalla valle sottostante e dalle creste molto estetiche. L’effettiva salita alpinistica dalla Cresta Nord-Ovest ci è risultata più semplice del previsto. Rimane comunque una bella salita di grossa soddisfazione, visto il bell’ambiente di alta montagna e la bella roccia su cui si arrampica.























