Descrizione
Avvicinamento
Partiamo dal Rifugio Baion (1828 m), raggiungibile in auto da Pian dei Buoi (strada militare da ozzo di Cadore).
Imbocchiamo il sentiero 262 (Alta Via 5) verso il Rifugio Chiggiato che seguiamo tenendo sempre come riferimento la grossa Croda Bianca con il suo bellissimo spigolo Sud-Est e la cengia erbosa che sale diagonalmente verso sinistra e lo raggiunge.
Superato un tratto con funi metalliche, lasciamo il sentiero e pieghiamo a destra seguendo una vaga traccia che va a risalire il margine sinistro del vallone in direzione Forcella Peronat. A quota 2200 m circa la traccia piega nettamente a sinistra, salendo diagonalmente tra ghiaie ed erba su una cengia che adduce con non poca fatica a circa un terzo dello spigolo, punto di attacco dello Spigolo Fanton (omino di pietre).
Spigolo Fanton alla Croda Bianca parte 1: attacco, primi caminetti e tratto chiave
Una freccia rossa indica un caminetto a destra del filo, che andremo a risalire raggiungendo una zona leggermente più aperta dalla quale proseguiamo stando leggermente a destra del filo di cresta. Con qualche zig-zag, seguendo gli ometti, raggiungiamo un pulpito dove è presente un paletto con targa.
Da qui, davanti a noi si presenta un tratto più ripido di cresta dove è ben visibile un camino abbastanza stretto che andremo a risalire per circa 10 m (II+, 2 chiodi, sosta su due chiodi).
Seguiamo quindi per un breve tratto una cengia a destra che ci porta ad una paretina delimitata alla sua destra da un ripido canale. In prossimità di un omino, saliamo qualche metro la paretina e traversiamo a destra entrando nel canale, per poi salire in opposizione il camino ed uscire sulla sinistra (IV, 2 chiodi, sosta su spuntone con cordone e maglia rapida). Questo è stato a nostro avviso il tratto chiave della via.
Spigolo Fanton alla Croda Bianca parte 2: cenge esposte, canaletti, la finestra e la cresta finale
Inizia qui un lungo tratto non difficile in cui, stando sempre alla destra del filo e seguendo i tanti omini, si prosegue su vaga traccia e cengette (talvolta esposte) andando a guadagnare un bel po’ di quota.
Incontriamo quindi una caratteristica cengia ascendente verso sinistra che sale diagonalmente e ci riporta poco oltre il filo di cresta per proseguire di nuovo su una piccola cengetta e farci risalire subito a destra del filo dove si prosegue di nuovo su cengette per un pezzo sino a raggiungere una parete più ripida da affrontare.
Superiamo la paretina (III-, sosta su chiodi) e raggiungiamo una caratteristica placca liscia (lasta) che sale diagonalmente verso sinistra (due fettucce in loco) che ci porta sul vero e proprio filo di cresta. Qui affrontiamo alcuni grossi blocchi rocciosi cavalcandoli o passando alla loro destra (esposizione).
Si scende quindi a una selletta da cui la cresta impenna non poco. Dobbiamo quindi effettuare un piccolo traverso esposto di una decina di metri sulla sinistra per portarci in un evidente canale che risulta essere il punto debole della parete. Risaliamo il canale (II) raggiungendo una zona detritica con una bella finestra di roccia visibile in lontananza sulla sinistra.
Seguiamo su terreno delicato in direzione della finestra e, senza raggiungerla (opzionale), pieghiamo a destra seguendo il filo che si fa via via più evidente e facile sino ad innestarci con la via proveniente da sinistra: la Cresta degl Invalidi (via normale), che percorreremo in discesa, di ritorno dalla vetta. Seguiamo la cresta (I+/II, spit e anello nei punti più delicati) raggiungendo in breve la cima della Croda Bianca (2842 m).
Discesa al Bivacco Fanton tramite la Cresta degli Invalidi
Ritorniamo alla sella dove si incrociavano le due vie e seguiamo a destra su cenge e tracce con ometti in direzione Cresta degli Invalidi. Seguendo gli ometti si raggiunge un muretto di sassi che indica di non seguire la traccia bassa (sebbene anch’essa segnata con ometti), ma di seguire la linea di ometti più alta che ci porta in breve a svalicare sul versante nord dove una corda posta in loco aiuta a scendere 3/4 m di rocce lisce e verticali.
Si segue quindi la traccia che passa sotto i torrioni denominati “Dante” e “Virgilio” su terreno esposto, raggiungendo infine una delle varie tracce presenti su terreno più facile che portano al Bivacco Fanton (2667 m) situato nell’ampia Forcella Marmarole.
Via Normale al Cimon del Froppa
Dal Bivacco Fanton, si sale su ghiaione seguendo ometti verso la Forcella Froppa, lasciando però ben presto questa direzione per passare più a destra e puntare la stretta Forcella Kugy (non quotata), punto di attacco della via normale al Cimon del Froppa (tutta la via è attrezzata con resinati e soste resinate).
Dalla forcella si sale un verticale diedro, erto per i suoi primi 6 m (III+, due anelli con cordini, anello di sosta resinato). Si traversa 1 m a sinistra e si entra in un caminetto (resinato) per uscire su terreno più semplice (sosta).
Si procede quindi su facili placchette di fantastica roccia intervallate da tratti detritici e facendoci guidare dagli anelli resinati ben visibili. Ci si immette in un canalone un po’ più ampio dove facili placchette (attenzione ai sassi mobili) conducono a sinistra di pochi metri dalla vetta del Cimon del Froppa (2932 m).
Calate e ritorno dalla Forcella Marmarole nel Vallon del Froppa
Si scende alla Forcella Kugy con doppie da massimo 20 m dove necessario (noi sulle ultime due soste prima della forcella).
Ritornati al Bivacco Fanton, si scende per il pericolante Vallon del Froppa attrezzato con qualche fune nella sua parte più alta sino a raggiungere con non poca fatica e concentrazione (davvero pericolante, crolla tutto) i ghiaioni basali dove bisogna inventarsi una traccia tra fitti mughi per raggiungere il sentiero dell’Alta Via 5 Chiggiato-Baion che seguiamo in direzione di questo ultimo (e, quindi, dell’auto).
Nota sul materiale utilizzato: noi abbiamo utilizzato una corda da 60 m e qualche friend (oltre a cordini e rinvii). La corda da 60 m è necessaria per la calata dal Cimon del Froppa, ma per il solo spigolo Fanton si potrebbe forse prendere una lunghezza minore.
Nota: noi valutiamo lo Spigolo Fanton come difficoltà AD (forse anche qualcosina in più dovuto al fatto che la via è selvaggia e poco attrezzata), mentre la salita al Cimon del Froppa come PD + (ottima roccia, abbastanza ostico il passo chiave proprio all’inizio della via normale, ma super attrezzata).
Impressioni
Bellissima salita selvaggia tra le bianche e solive Marmarole, forse uno dei gruppi più affascinanti delle Dolomiti. L’ambiente è davvero magico.
Lo Spigolo Fanton richiede una buona esperienza su terreno di avventura; è poco attrezzato e leggermente labirintico (sebben gli omini siano posizionati bene). Bellissimo il Bivacco Fanton, situato in una bellissima zona remota.
Nota di merito per la splendida roccia del Cimon del Froppa (sebbene la via sia stata anche eccessivamente attrezzata, a nostro avviso): saldissima e ruvida.































