Piccole ma sorprendenti porzioni al Rifugio Locatelli

Arriviamo al Riugio Locatelli al termine della prima tappa dell’Alta Via 4 (dopo esserci tra l’altro già passati prima di allungare la tappa su una ferrata a dir poco panoramica… per maggiori dettagli, leggete la relazione della tappa 1).

Arrivati al rifugio, già sentiamo una turista chiedere “what is polenta?” e non ci potevamo credere… Ma la polenta non è cosa internazionale?!

Il menu ci sorprende per la vasta scelta e anche per l’estro. Vista la location e la fama del Rifugio ci aspettavamo più semplicità (pizza, pasta e mandolino).

Optiamo per le scelte vegetariane: Mat prende i primi canederli della vacanza (non vedeva l’ora): dei canaderli pressati (e quindi dalla forma alquanto insolita per noi) al formaggio con burro fuso, Seupa opta per una vellutata di zucca e curry con latte di cocco (ma ci credete che hanno sfoggiato questo piatto?!) con nocciole e glassa di aceto balsamico.

Diciamo che le porzioni non si potevano propriamente definire abbondanti, e vista la tappa lunga e faticosa che avevamo affrontato in giornata, speravamo almeno nel pane per fare scarpetta. Ma niente pane.

Secondo, optiamo entrambi per il classicissimo polenta e funghi, con insalatina di controno. Sempre buono… peccato però che anche in questo caso la porzione fosse abbastanza risicata (o forse avevamo noi troppa fame?! Boh, a questo punto non lo so), soprattutto se paragonato all’opzione carnivora: un piattone con un mix di carni grigliate davvero abbondante.

Dessert: cheesecake per Mat (uno dei suoi dolci preferiti, lui felicione), gelato e mirtilli per Seupa (mirtilli poco pervenuti, però il gelato è a sua volta uno dei dolci preferiti di Seupa, quindi yuppy).

Il nostro voto: