Monte Colli e I Colli da Schilpario

Estate
Inverno
Trekking
Val di Scalve

Distanza: 12,3 Km

Dislivello: +1050 m

Quota max: 2133 m

Sentieri CAI: 428

Esposizione: Sud

Difficoltà: EE


Località di partenza: Schilpario, località Fondi (BG) – Val di Scalve

Punti di appoggio: Rifugio Cimon della Bagozza

Descrizione

La partenza oggi è ai Fondi di Schilpario (1224 m), poco prima della Chiesetta di Santa Barbara.

Seguiamo il sentiero che incrocia in diversi punti la strada (chiusa al traffico in periodo invernale) sino alla Baracca Rossa, poco prima del Rifugio Cimon della Bagozza (1574 m).

Da qui, proseguiamo ancora sulla strada carrabile in direzione del Passo del Vivione, superando i primi due tornanti e proseguendo sino alla curva in cui sulla destra si notano alcune baite e i prati i che scendono dal Monte Colli risultano essere ripidi ma non impossibili. La curva è situata in prossimità del torrente Valle di Meraldo. Qui lasciamo la strada e deviamo a destra risalendo per balze erbose oltre 400 m di dislivello, cercando la linea meno ripida ma tenendo indicativamente come riferimento la cresta dritta davanti a noi, si o a sbucare proprio in cresta in prossimità del Monte i Colli.

Sbucati in cresta, giriamo a sinistra e notiamo davanti a noi una serie di sali-scendi che ci porteranno dapprima al Monte Colli (2087 m) e, per ultimo, al più rocciosetto ma sempre molto erboso I Colli (2133 m).

Difficoltà tecniche non ce ne sono e la cresta è sempre ampia e mai esposta, seppur il pendio lato Schilpario può risultare alcune volte abbastanza ripido.

Raggiunti I Colli, ultima elevazione di questa costiera, percorriamo a ritroso tutte le modeste elevazioni proseguendo sempre dritti in direzione Monte Gardena sino a quando la cresta non inizia a scendere. Qui deviamo ancora sui pratoni a Sud (giriamo a destra) e, seguendo le balze meno ripide, ci portiamo sotto le ex miniere di Glaiola a quota 1900 m circa, dove incrociamo una traccia che scende senza alcuna difficoltà su terreno erboso e ci riporta alla strada carrabile del Passo del Vivione, da cui in breve al Rifugio Cimon della Bagozza.

Dal rifugio si scende per il facile sentiero di salita alla località Fondi.

Impressioni

Bel giro soleggiato ideale da fare in inverno quando si vogliono evitare i versanti nord (consigliatissime ciaspole in caso di abbondante neve).

La cresta non presenta mai difficoltà ed è molto panoramica, sia sulla costiera del Cimon della Bagozza, che sulle montagne sopra il Passo del Vivione. Molto faticosa, invece, la risalita “dritto per dritto” su ripidi pratoni.


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