Monte Pomnolo, Crostaro e Sasna da Lizzola

Estate
Trekking
Trail Running
val seriana redorta canale ovest
Val Seriana

Distanza: 16 Km

Dislivello: +1700 m

Quota max: 2257 m

Sentieri CAI: 322, 304, 307

Esposizione: –

Difficoltà: EE


Località di partenza: Lizzola (BG) – Val Seriana

Punti di appoggio: –

Descrizione

Da Lizzola al Monte Pomnolo

Parcheggiamo a Lizzola (1250 m), nei pressi degli impianti di risalita delle piste da sci.

Imbocchiamo la mulattiera (sentiero 322) che si addentra nelle Piane di Lizzola e la seguiamo fino a che questa non diventa sentiero. Procediamo dritti guadagnando pochissima quota, superando un tratto di sentiero dove una catena facilita il la progressione su alcune rocce bagnate. Giungiamo in breve all’incrocio del sentiero delle Orobie dove pieghiamo a sinistra in direzione Rifugio Curò.

Risaliamo quindi per circa 300 m di dislivello su comodo sentiero esposto a Sud sino a raggiungere il Passo delle Miniere (1930 m). Lasciamo il sentiero che va al Curò e pieghiamo decisamente a destra seguendo l’evidente traccia che risale a mezza costa la ripida erba per poi effettuare alcuni tornanti che ci portano ai resti di una baracca dove il sentiero inizia a puntare decisamente verso l’erbosa cresta soprastante.

Seguendo la traccia si giunge in cresta in prossimità di un paletto da cui si segue la traccia verso destra arrivando dinanzi alle facili roccette sommitali che costituiscono la vetta del Monte Pomnolo (2257 m). Accanto alla croce di vetta, è presente un curioso specchio.

Monte Crostaro e Monte Sasna

Scendiamo dalla stessa via di salita e torniamo all’incrocio del sentiero proveniente dalle Piane di Lizzola, dove pieghiamo a sinistra in direzione Baite di Sasna (1920 m). La traccia guadagna quota aggirando un roccione ed impennando parecchio sulla destra sino a raggiungere il soprastante ampio pianoro erboso.

Qui, lasciamo la traccia che procede verso il Passo di Bondione e giriamo a destra seguendo un vago tracciolino che attraversa il pianoro in direzione Passo di Sasna.

Il Monte Crostaro è evidente davanti a noi sulla destra: proseguiamo per un bel pezzo sulla traccia fino a staccarci sulla destra lì dove le pendenze non sono proibitive, puntando all’evidente sella posta a sinistra della vetta del Monte.

Raggiunta la sella, seguiamo la cresta a tratti vagamente esposta che, con qualche passaggio su facili rocce, ci deposita sulla selvaggia cima del Monte Crostaro (2103 m).

Ripercorriamo a ritroso la cresta fino alla sella, da cui procediamo sempre lungo la cresta stando talvolta qualche metro sulla destra su ripida erba, lì dove risulta più conveniente. L’ambiente è selvaggio, ma non ci sono difficoltà tecniche. Giungiamo ad un comodo collettino dove sulla sinistra è visibile il Passo di Sasna, mentre davanti prosegue noi una vaga traccia che continua a risalire la costa del Monte Sasna. Procediamo ancora dritti sino ad intercettare, sull’erboso versante sud della montagna, il sentiero che sale da sinistra dal Passo di Sasna.

Seguiamo il comodo sentiero che ci porta in breve in vetta al Monte Sasna (2219 m). Dalla vetta decidiamo di scendere in direzione Passo della Manina (1799 m), così da completare un bel giro ad anello: seguiamo l’evidente traccia su facile costone erboso sino a raggiungere la chiesetta della Manina.

Poco prima della chiesetta prendiamo il sentiero sulla destra che in meno di un’ora ci riporta al parcheggio a Lizzola.

Impressioni

Bellissimo giro di trekking, stupendo da fare in autunno e con il cielo limpido perchè offre ariosissimi panorami sulle vette orobiche più alte e anche dei bei colori da foliage.

Il giro, volendo, è spezzabile in due gite differenti: una che sale al Monte Pomnolo (sulla sinistra della valle delle Piane di Lizzola) e un’altra che sale invece sul Crostaro e sul Sasna, entrambe sulla destra della vallata. In questo modo si evita di effettuare una risalita dopo la salita e la discesa dalla prima vetta, che questo giro invece effettua.


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