Descrizione
Oggi puntiamo una cima secondaria sopra Valbondione, dal castello sommitale fatto di roccette divertenti e taglienti: il Pizzo Castello.
Parcheggiamo nel parcheggio sulla sinistra poco prima di entrare nel centro del paese di Valbondione (900 m) e imbocchiamo subito il sentiero 331 che sale con buone pendenze su un sentiero stretto a tratti nel bosco. Il sentiero si congiunge poi con una strada bianca più ampia, che sale a curve con vista sulla Valle.
Raggiungiamo un bivio per le Baite Redorta, ma noi segiuamo il sentiero sulla destra, proseguendo in direzione Pozzo Enel.
Il sentiero impenna nell’ultimo tratto prima del pozzo, a lato del condotto Enel, raggiungendo il breve l’iconico Pozzo Enel (1800 m). Sulla destra e ora visibile il Pizzo Castello, nostra destinazione finale.
Da pozzo proseguiamo seguendo il sentiero 334 per il Lago d’Avert e, fatti pochi metri di dislivello (circa un centinaio), raggiunta circa la stessa quota della vetta del Pizzo Castello, lasciamo il 334 e deviamo a destra, superando un ruscello e proseguendo su una grossa pietraia, puntando al nostro Pizzo. Raggiungiamo così la sella che dà inizio alla breve cresta per il Pizzo.
Dopo brevi semplici passaggi, si raggiunge subito un evidente torrione che può essere superato scalandolo (III grado) oppure sulla sua destra, passando all’interno di uno stretto intaglio roccioso. Superato il torrione, si risale con facili passaggi tra rocce e erba fino alla vetta del Pizzo Castello (2082 m), con una piccola croce rossa.
Torniamo alla base della cresta, attraversiamo di nuovo la pietraia e riprendiamo la discesa in direzione Pozzo Enel ma, anzichè scendere direttamente a Valbondione dallo stesso sentiero di salita, viriamo a sinistra e prendiamo il sentiero 330 che collega Rifugio Brunone e Rifugio Coca.
Percorriamo quindi l’ultimo tratto del famigerato collegamento dei due rifugi (memori delle sofferenze dell’Orobie Skyraid), percorrendo il sentierino spesso esposto e, in alcuni tratti, attrezzato con catena.
Dopo un’ultima salita, arriviamo al colle appena sopra il Rifugio Coca (1891 m), dove ci fermiamo per un caffè.
Scendiamo a Valbondione tramite il sentiero normale di salita al Rifugio Coca e torniamo all’auto attravresando il paese a piedi.
Impressioni
Bel Pizzo poco conosciuto rispetto ai giganti Seriani, ma dalle roccette divertenti e dalla croce severa. Molto bello il passaggio nella fessura.
La traversata al Rifugio Coca è un sentiero esposto, quindi magari non piacevole per tutti. C’è anche la possibilità, dopo la vetta, di salire al Lago d’Avert.





















