Descrizione
Partenza dal parcheggio degli ex impianti Alpe Arera posto a circa 1600 m, dove si imbocca la strada agro-silvo-pastorale, inizialmente cementata e poi sterrata, che conduce al Rifugio Capanna 2000 (2000 m).
Circa 50 m sopra il rifugio, si lascia la via normale della cresta Sud-Ovest per seguire le indicazioni del “periplo del Pizzo Arera” verso destra, in direzione Forcola di Valmora (1966 m).
Alla forcella, proseguiamo lungo il segnavia 244 del periplo, affrontando alcuni tratti su ghiaie e roccette franose, aiutati nel primo tratto in discesa da alcune catene.
Traversiamo tutto il versante Nord-Ovest e risaliamo faticosamente al Passo di Corna Piana (2133 m). Lo superiamo e incontriamo, 150 m dopo circa, un cartello che ci direziona a sinistra per iniziare la salita lungo la cresta nord, seguendo prima dei bolli rossi, poi giallo-rossi. I segnavia diventano via via più frequenti e con l’aiuto di cenge e canalini elementari si guadagna quota fino alla base del tratto più ripido della cresta: si traversa verso sinistra su ghiaie instabili per portarsi all’imbocco di un canalino (canalino nord anche detto “canalino della morte”) che si risale aiutandosi facoltativamente con alcuni fittoni metallici.
Dopo circa 10-15 m si supera un salto di alcuni metri e si esce quindi dal canalino sulla sinistra, giungendo ad un piccolo terrazzino. Superiamo un masso, seguito da una cengia orizzontale un po’ stretta ed esposta e continuiamo poi a salire lungo un canalino adiacente al primo, che si allarga progressivamente fino a diventare un ampio pendio di detriti alternati a facili salti rocciosi.
In breve raggiungiamo la croce sommitale del Pizzo Arera (2512 m).
Per la discesa seguiamo la cresta della via normale scendendo dapprima su roccette facili ricoperte di ghiaia per poi superare il caminetto attrezzato con pioli e funi metalliche che ci porta alla seconda parte di cresta, inizialmente rocciosa e poi erbosa-rocciosa che ci porta di nuovo al Capanna 2000. La cresta di discesa è abbastanza ripida ma mai tecnicamente complessa.
Ritorniamo all’auto dal sentiero di salita.
Impressioni
Bella salita al Pizzo Arera dal versante più “cattivo” della montagna. Divertenti e semplici i canaletti da superare.
Presenza di esposizione in alcuni tratti.









