Descrizione
Avvicinamento
Saliamo al Rifugio Cesare Ponti (2559 m) dal parcheggio di Preda Rossa (1950 m), seguendo le indicazioni riportate al seguente link.
Dal rifugio, seguiamo la traccia verso destra in direzione Rifugio Bosio. Quasi subito deviamo a sinistra, seguendo alcuni bolli e scritte “monte Disgrazia”.
Con qualiche zig zag si raggiunge e risale un bel crinale morenico. Lo si segue fedelmente in direzione del ghiacciaio, sino a raggiungere una zona caratterizzata da grossi blocchi rocciosi. Parecchi omini aiutano l’orientamento in progressione, sebbene la direzione sia abbastanza evidente: si punta al lato sinistro del piccolo ghiacciaio posto sotto la sella di pioda.
Si raggiunge l’attacco del ghiacciaio a quota 3150 m circa. Stando sulla parte sinistra, si sale trovando in alcuni tratti pendenze di 35/40°, con condizioni variabili in base al periodo, fino a che, giunti sulla parte alta del ghiacciaio, si effettua un traverso verso destra che passa sotto la sella di pioda ed adduce a delle placchette che rappresentano l’inizio della cresta rocciosa vera e propria.
Cresta e discesa
Il primo evidente torrione sopra di noi va aggirato sulla destra. Si può salire puntando la sua direzione e trovando una corda un po’ sfilacciata, oppure stare un po’ più bassi con un traverso verso destra, attraversando però una zona di materiale instabile.
Si risale in cresta in entrambi i i casi dopo il summenzionato torrione. Presa la cresta, essa diviene di roccia ben più solida. Tenendo il filo ed aiutati dai tantissimi segni di ramponi, superiamo una prima zona caratterizzata da solidi blocchi rocciosi accatastati raggiungendo una zona in cui la cresta impenna un po’, con grosse lastre di solida roccia rossastra.
Raggiungiamo un pinnacolo dietro il quale affrontiamo un caratteristico passaggio, tenendoci con le mani al filo e i piedi in aderenza ad una placca liscia, scendendo a una successiva selletta, dalla quale è visibile la seconda parte frastagliata di cresta.
Si segue sempre il filo e, con qualche sali-scendi attraverso blocchi di roccia e torrioncini, raggiungiamo un’altra selletta, dalla quale affrontiamo un piccolo tratto lato Val Masino, quindi un po’ più all’ombra e più umido, all’inizio su terriccio e poi su placche.
Si esce poco alla destra di un’anticima da cui è visibile la successiva vetta ed il passaggio del “Cavallo di Bronzo” che andremo ad affrontare: un roccione rossastro di qualche metro esposto sulla destra e sulla sinistra. Superiamo in cavallo di bronzo salendolo direttamente per poi scendere leggermente verso un intaglio ed effettuare un lungo passo dall’altro lato del roccione (III-). È presente un cordone di sosta dopo la salita del cavallo.
Da qui siamo in breve alla vetta del Monte Disgrazia (3678 m).
Scendiamo dalla cresta di salita, effettuando una doppia da circa 15 m presso la sosta con corda sfilacciata trovata poco sopra il ghiacciaio.
Torniamo al parcheggio di Preda Rossa tramite il sentiero di salita.
Nota sul materiale utilizzato: noi abbiamo usato la corda da 30 m, per la conserva in cresta e su ghiacciaio. Sono bastati per la piccola calata che abbiammo effettuato in discesa.
Impressioni
Una bella e piacevole via normale, che oppone un piccolo ghiacciaio e una bella cresta, non troppo difficile e quindi molto godibile. La vetta è maestosa e la vista ampia e stupenda. Attenzione all’attacco tra ghiacciaio e cresta che presenta qualche sfasciume insidioso.























