Cima dei Geroi, Torrione del Salto e Pizzo del Salto da Agneda

Estate
Trekking
Valtellina

Distanza: 15,5 Km

Dislivello: +1620 m

Quota max: 2663 m

Sentieri CAI: 251, 201

Esposizione: Nord

Difficoltà: EE+


Località di partenza: Agneda (SO) – Val Caronno

Punti di appoggio: –

Descrizione

Da Agneda alla Cima dei Geroi

Partiamo dal parcheggio di Agneda posto all’inizio della strada ASP che sale alla Diga di Scais che raggiungiamo a piedi.

Superiamo il Lago sulla destra tralasciando le indicazioni per la Mambretti e ci immettiamo sulla GVO con direzione Passo del Forcellino.

Seguiamo per qualche tornante la GVO iniziando la risalita della Valle di Vedello sino a quota 1750 m circa dove, in prossimità di alcuni terrazzamenti artificiali con cascatelle sulla sinistra, lasciamo il sentiero che piega nettamente a destra per immetterci nel fondo del vallone che risaliremo su terreno prevalentemente pietroso, puntando l’evidente parete Nord del Pizzo del Salto.

Poco prima di raggiungere la parete, in prossimità di un dosso/sperone erbo-roccioso sulla sinistra, pieghiamo a sinistra e iniziamo a risalirlo con direzione Bocchetta di Geroi.

Superato il primo dosso erboso, si apre davanti a noi un bell’anfiteatro non troppo ripido prevalentemente pietroso, che dovremo traversare verso sinistra in direzione delle pareti del Pizzo Gro.

Se guardiamo alla nostra destra infatti, si notano due possibili valloni di salita separati da uno spallone roccioso: quello di destra culmina alla destra della Cima dei Geroi ma presenta, nel tratto terminale, delle pareti alquanto ripide,. Quello di sinistra invece (quello che costeggia il Gro) ci permette di raggiungere la Bocchetta di Geroi senza difficoltà.

Raggiunta la Bocchetta dei Geroi (l’uscita presenta qualche facile passaggio su roccia) pieghiamo a destra e seguendo la facile cresta raggiungiamo la Cima dei Geroi (2498 m).

Torrione del Salto e Pizzo del Salto

Dalla cima si segue la cresta in discesa, sino a quando appare evidente sulla destra un facile canaletto detritico che permette dei superare sulla destra un pezzo di cresta altrimenti più tecnico. Passando a destra raggiungiamo quindi la bocchetta cui sbucherebbe il valloncello di destra sopracitato in salita.

Da questa bocchetta, abbiamo ancora un bel pezzo di cresta per raggiungere il Passo del Salto, che si può affrontare sul filo o, come abbiamo fatto noi, passare poco sotto sulla sinistra lato bergamasco con un facile traverso su balze erbose.

Si raggiunge quindi il Passo del Salto (2401 m) da cui, sulla destra, appare la futura via di discesa nel canale che da qui sembra meno impegnativa e ripida del previsto.

Prima di scendere, però, seguiamo ora la facile ma abbastanza lunga cresta erbo-rocciosa con tante scaglie che si segue tendenzialmente sul filo e seguendo i bolli rossi presenti che ci condurrà sotto il grosso Pizzo del Salto (lato bergamasco).

Raggiunte le balze finali per salire in vetta, traversiamo invece a sinistra del pizzo su una zona di rocce rotte raggiungendo la bocchetta ad Ovest del Pizzo del Salto da cui, davanti a noi, si apre un ambiente particolare di rocce rotte e con vari torrioncini e composti da cataste di lame rocciose.

Il Torrione del Salto è il terzo torrioncino che si trova sulla destra (a picco sulla Valtellina) ma che da questo lato risulta facile da salire, quasi non ci si accorge di essere in vetta. Raggiungiamo il Torrione del Salto (2613 m) e ritorniamo indietro per l’anfiteatro di rocce rotte sino al muretto roccioso di un paio di metri che ci permette di salire da Ovest al Pizzo del Salto (2665 m).

Ritorno

Dal Pizzo del Salto procediamo in direzione Est verso il Passo del Salto seguendo per un breve tratto la cresta e degradando poi sulla destra su balze erbose andando a riprendere la traccia seguita in salita che seguiremo fino al Passo.

Qui pieghiamo a sinistra e scendiamo il canale detritico più ampio del previsto, pendente (ma non troppo) con molti sfasciumi e ghiaia. Alcuni bolli rossi ci aiutano a zigzagare per scendere.

Usciti dal canale ci troviamo a pochi metri dalla deviazione presa in salita e riscendiamo la Val Vedello seguendo lo stesso itinerario di salita fino a tornare all’auto parcheggiata ad Agneda.

Impressioni

Un bel giro che dalla Valtellina ci riporta su alcune delle più remote cime delle Orobie Bergamasche sopra il Rifugio Brunone. Questo percorso è un’ottima scelta per variare via di salita (e risparmiare un po’ di dislivello, a costo di pestare qualche pietraia e ghiaione in più…) alle vette Seriane e per ammirare la bellissima e maestosa parete Nord del Pizzo del Salto.


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