Descrizione
Parcheggiamo al Passo di Zambla (1264 m), accanto al ristorante Al Trapper. Attraversiamo la strada e imbocchiamo il sentiero su strada sterrata che si immerge tra alcuni alberi in direzione di una casera che vende formaggi.
Ad un bivio presso la Cappella “La Santella” teniamo la destra e seguiamo il sentiero che ben presto si immerge nel bosco. Dopo un inizio prevalentemente pianeggiante, il sentiero prende a salire con qualche zig-zag, fino a sbucare e ad aprirsi in una zona prativa molto ampia, con un sentiero a mezza costa.
Il sentiero si unisce presto con una strada bianca che sale ora più verticalmente passando accanto a qualche pozza d’acqua e dalla Baita Alta di Grem (1631 m).
Proseguiamo sul sentiero fino a intercettare il Bivacco Mistri (1790 m), nei pressi del quale si incrociano 4 diversi sentiero. Noi proseguiamo dritti, con la nostra cima ormai a vista, in direzione Bocchetta di Grem, che raggiungiamo tramite un sentiero di sassi passando alle pendici del Monte Grem.
Alla Bocchetta, sulla destra troviamo Cima Foppazzi, mentre a sinistra si sale comodamente al Monte Grem. Noi saliamo prima sulla panoramica Cima Foppazzi (2093 m), tramite sentierino segnato da qualche omino principalmente su erba, poi torniamo alla bocchetta e saliamo anche su Cima Grem (2049 m), salendo una rampa erbosa sempre su evidente traccia.
Per scendere da Cima di Grem, il giro convenzionale prevederebbe di seguire l’erbosa cresta della via normale che ci riporterebbe successivamente sul sentiero di salita, nei pressi della Baita Alta di Grem. Noi scegliamo però di andare in esplorazione dei ripidi pratoni a Sud della vetta, scendendo sulla destra poco dopo la croce di vetta, laddove la pendenza ci sembra più dolce.
Scendiamo quindi su erba ripida e, qualche volta, ci immettiamo in un canalone sassoso non proibitivo, disarrampicando qualche facile passo di roccette. Al termine del canale, finiamo in un fitto boschetto di vegetazione incolta, che superiamo senza troppi grattacapi.
Usciamo su un ampio pratone oltre il quale ci immettiamo sul sentiero 238 che passa nei pressi di una casera.
Seguiamo il 238 fino a riprendere il sentiero di salita, che seguiamo a ritroso fino a tornare al Passo di Zambla.
Impressioni
Facile escurisone, particolarmente adatta anche nei periodi invernali con tanta neve in quanto il pericolo valanghe qui è tendenzialmente molto basso e le salite non sono troppo pendenti. Bella vista su tutte le vette della MAGA da Cima Foppazzi.
















