Monte Campagano, Cime di Presponte (Spigolo NE), Monte Corte da Valcanale

Estate
Alpinismo
Val Seriana

Distanza: 18,4 Km

Dislivello: +2000 m

Quota max: 2493 m

Sentieri CAI: 265, 232, 216, 220

Esposizione: –

Difficoltà: PD+


Località di partenza: Valcanale (BG) – Val Seriana

Punti di appoggio: Rifugio Alpe Corte

Descrizione

Monte Campagano

Partiamo dal fondovalle di Valcanale, da cui in imbocchiamo il sentiero che, circa 100 m prima dell’ultimo parcheggio, si stacca a destra e si inerpica nel bosco andandosi a raccordare a 1400 m circa con il sentiero proveniente dall’Alpe Corte.

Arriviamo quindi in breve alla Baita di Monte Zulino Bassa. Si segue il sentiero fino a un netto tornante a sinistra da cui si raggiunge la Baita di Zulino di Mezzo e, poco sopra, la verdeggiante Forcella di Zulino (1750 m).

Dalla forcella, si piega a sinistra seguendo il sentiero che sale con poca pendenza tra pini mughi e sbucando su una zona ben più ampia e verdeggiante che rappresenta il plateau sommitale del Monte Campagano (2053 m), che raggiungiamo in breve.

Inizia ora un lungo traverso di collegamento per raggiungere lo spigolo Nord-Est della Cima di Presponte.

Per chi volesse, è possibile, dal Campagano effettuare il classico giro di cresta seguendo il filo fino alla Cima di Presponte. Un’alternativa invece per chi volesse fare lo spigolo NE riducendo notevolmente l’avvicinamento, è iniziare l’escursione dalla Centrale di Valgoglio e risalire la Val Sanguigno dirigendosi direttamente all’attacco dello spigolo.

Noi effettuiamo quindi il lungo traverso: dalla vetta del Campagano scendiamo qualche metro alla sottostante forcella da cui pieghiamo nettamente a destra e aggiriamo l’intera bastionata del grosso altopiano all’apparenza non difficile davanti a noi poiché questo presenta bastionate rocciose di difficile discesa per scendere in Val Sanguigno.

Con lungo semicerchio verso sinistra, puntiamo in direzione Monte Crapele, ben visibile sull’altro lato della valle, e ci innestiamo sul sentiero 232 che sale da Valgoglio. Seguiamo quindi il sentiero sino a superare lo spigolo Nord-Est e la parete Nord della quota di Presponte in direzione Passo di Val Sanguigno Ovest.

Dopo aver guadato il torrente che solca la valle, abbandoniamo il sentiero puntando lo spigolo e passando per un bellissimo laghetto alpino.

Cima di Presponte spigolo Nord-Est

Lo spigolo risulta la seconda rampa rocciosa alla sinistra della liscia parete nord. All’attacco ci troviamo subito un muretto roccioso di almeno II grado di rocce nere, salibile direttamente o traversabile sulla sinistra su rocce abbastanza esposte.

Si piega quindi leggermente a destra andando a risalire un canaletto roccioso caratterizzato, alla sinistra, da un roccione e si prosegue a piacere attaccando delle rocce nere più difficili sulla destra o seguendo una cengetta ascendente di fondo detritico terroso che sale sulla sinistra e che deposita su una zona meno verticale dal fondo erboso.

Si risale quindi un pezzo di erba mista a rocce superando alcune placchette di ottimo verrucano puntando ad un evidente diedro di rocce scure che sale diagonalmente da destra verso sinistra.

Con piccolo traverso sulla destra e salendo qualche facile roccetta, arriviamo all’attacco del diedro, corto e di ottima roccia ma non scontato (III). Ci sono buoni spuntoni fuori dal diedro per assicurare. Si segue quindi la cresta che con facili blocchi rocciosi ci deposita sulla cresta poco prima della vetta, con grande affaccio a picco sulla liscia parete nord a destra.

Un ultimo piccolo tratto affilato roccio/erboso e siamo in vetta alla quota 2403 m, Anticima del Monte Corte oggi chiamata Cima di Presponte (2403 m).

Cresta Presponte-Monte Corte

Si segue il filo di cresta inizialmente facile ma che presenta subito qualche saltino a cui prestare attenzione, raggiungendo quindi un intaglio da cui la cresta procede per un tratto sempre sul filo ma più semplice, tra erba e roccette.

Raggiungiamo la seconda Cima di Presponte (2422 m), con altro omino di vetta.

Si scende di nuovo al successivo intaglio e si segue l’altalenante filo di cresta in direzione Monte Corte, ben visibile davanti a noi così come è ben visibile il passo chiave che dovremo affrontare perché in prossimità di un tetto roccioso.

La cresta presenta qualche tratto abbastanza affilato su roccia buona e si raggiunge presto l’intaglio che precede il passaggio chiave della cresta. Noi passiamo per un’esile cengetta sulla destra, poco sotto il filo.

Il tratto chiave della salita al Corte è dunque dinnanzi a noi: un muretto con alcuni passi di II+, esposto sulla sinistra. Si esce poco sotto la vetta del Monte Corte (2493 m), che raggiungiamo salendo la rampa erbosa finale che conduce all’omino di vetta.

Discesa dalla normale, Pizzo Camilla e ritorno

Dalla vetta, seguiamo la cresta Ovest (via normale) affrontando inizialmente un facile tratto di discesa, scendendo al primo intaglio e risalendo sempre su terreno abbastanza facile un paio di anticime.

Seguendo la cresta, incontriamo la prima difficoltà che risulta essere un aereo spigolo di roccia molto solida da disarrampicare in discesa.

Fatto questo passaggio, si procede sino all’intaglio da cui si risale un’erta paretina su fondo di terra e sassi instabili, ma non complessa.

Proseguiamo con una nuova discesa su erba puntando ad una cengia che taglia la successiva elevazione sulla costa destra terminando in un canalino di buone rocce da risalire verso sinistra. Usciti dal canalino le difficoltà sono quasi finite: seguiamo fedelmente il filo di cresta che, in discesa dall’ultima sorta di anticima, ci opporrà ancora qualche facile passaggino di roccia mista ad erba in discesa.

Giungiamo quindi sotto le pendici del Pizzo Camilla (2230 m) che, per non farci mancare nulla, risaliamo in pochi minuti.

Ritornati alla base delle rocce del Pizzo Camilla, superiamo l’anfiteatro roccioso che caratterizza questa zona e raggiungiamo il Passo dei Laghi Gemelli (2139 m) da cui iniziamo la lunga discesa tramite il sentiero 216 (Sentiero delle Orobie Orientali), che passa dalla Baita di Corte Alta e dalla Baita Corte di Mezzo fino a raggiungere il Rifugio Alpe Corte (1410 m) e poi la macchina a Valcanale.

Impressioni

Bellissimo e lungo giro di alpinismo orobico. Presenta un primo tratto di trekking facile (per il Campagano), una tratto avventuroso in Val Sanguigno per arrivare all’attacco dello spigolo, un tratto di alpinismo avventuroso e “pioneristico” (praticamente nessuna relazione trovata su questo spigolo, al netto di una vecchia relazione degli anni ’60 su un annuario CAI) sullo spigolo NE e l’estetica e per nulla scontata cresta per il Monte Corte e per scendere da esso.

Un gran bel giro per gambe allenate e spiriti avventurosi!


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