Torrione Pasquini, Torrione Innominato e Monte Valletto

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Val Brembana

Distanza: 8,5 Km

Dislivello: +900 m

Quota max: 2373 m

Sentieri CAI: 109, 101, 109A

Esposizione: Est

Difficoltà: PD


Località di partenza: Piani dell’Avaro, Cusio (BG) – Val Brembana

Punti di appoggio: –

Descrizione

Partiamo dal parcheggio presso il Rifugio Monte Avaro (2088 m) dove seguiamo il sentiero 109 che si allontana dal rifugio risalendo verso nord la verde vallata. Per percorrere la strada per i Piani dell’Avaro, occorre acquistare il ticket alla macchinetta all’imbocco della strada stessa al costo di 3 euro.

Incrociamo quasi subito un bivio dove noi teniamo la destra sul 109 e risaliamo su pendenze maggiori passando dal Baitel (1910 m). Il sentiero incrocia poco sopra il 101 delle Orobie occidentali e lomseguiamo per un breve tratto sino ad un colletto dove sulla destra è presente un omino di pietre, mentre sulla sinistra una traccia risale il ripido versante erboso della cresta est del Monte Triomen.

Noi seguiamo per un piccolo tratto la destra per poi stare più bassi ed effettuare un lungo tratto a mezza costa sempre sul 109 sino ai Laghetti di Ponteranica (2115 m).

Raggiunto il Lago Superiore, puntiamo l’evidente canale di sassi e erba che divide il Monte Valletto dai suoi due torrioni (canale Est).

Risaliamo il canale da subito abbastanza ripido stando nella prima parte a destra dove una parvenza di traccia semplifica la salita. Circa a metà canale iniziamo a traversare verso sinistra puntando l’evidente fessura che divide i due torrioni. Raggiungiamo la fessura salendo alcune roccette sulla sinistra e sbuchiamo sul versante meridionale della montagna da cui, alla nostra sinistra, compaiono i solidi blocchi rocciosi che dovremo risalire per raggiungere la vetta del Torrione Pasquini.

Si tratta di circa 20 m più difficili sulla sinistra su ottima roccia, più facili sulla destra ma con qualche sasso un po più mobile (II+/III). Raggiungiamo la vetta del Torrione Pasquini (2330 m) da cui la vista sullo spigolo sud-est del torrione innominato e sul valletto è davvero spettacolare.

Scendiamo di nuovo con cautela all’intaglio e ritorniamo nel canale tramite una sottile cengia esposta. Ora, tramite un piccolo traverso, andiamo a riprendere il lato destro più erboso e meno soggetto a sassi mobili.

Risaliamo un paio di balze raggiungendo una zona più pianeggiante da cui alla sinistra è ben visibile un grottone di sassi accatastati, mentre sulla destra un erto camino roccio-erboso che seguiremo sino a sbucare in cresta esattamente tra il Torrione Innominato e la vetta del Valletto a destra.

Seguiamo quindi a sinistra la corta e leggermente esposta crestina che ci deposita sulla vetta del Torrione Innominato (2345 m) per poi ritornare all’uscita del canale e raggiungere senza difficoltà la vetta del Monte Valletto (2370 m).

La discesa la effettuiamo per la normale del Valletto (cresta ovest): si segue il sentiero che scende abbastanza ripido sino a un colletto da cui si prosegue in cresta aggirando un evidente torrione sul lato nord per poi proseguire superando alcune anticime prevalentemente erbose sino a raggiungere la vetta del Monte Salmurano (2269 m).

Da qui un tracciolino ci fa scendere verso sud e, piegando poi a est, va a riprendere il sentiero 101 sino al colletto del Monte Avaro (volendo, salibile in pochi minuti). Da qui seguiamo il sentiero 109A per ritornare ai Piani dell’Avaro e all’auto.

Nota sul materiale utilizzato: noi abbiamo usato una corda da 60 m. Il tiro per il Pasquini è circa di 20/25 m e, se si volesse calare in doppia, occorre la corda da 60 m. Abbiamo poi usato un firend dell’1 in sosta alla fessura tra i due torrioni e un chiodo per la salita al Pasquini.

Nota: le tracce condivise in fondo alla pagina (Strava, GPX, Outdooractive) comprendono anche una nostra piccola divagazione (discesa e risalita) esplorativa verso il versante nord del Monte Valletto. Questa, ovviamente non è necessaria nè relazionata.

Impressioni

Breve ma bellissimo e selvaggio giro orobico che sale due arditi torrioni molto estetici sopra i Laghetti di Ponteranica.

Prestare molta attenzione nel canalino Est, decisamente “sbricioloso” e piuttosto verticale. Bisogna proprio sfiorare i sassi per evitare di farne cadere.


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