Traversata delle Pale da Schilpario

Estate
Trekking
Val di Scalve

Distanza: 10,6 Km

Dislivello: +1200 m

Quota max: 2054 m

Sentieri CAI: 422, 424, 425

Esposizione: Nord

Difficoltà: EE+


Località di partenza: Schilpario (BG) – Val di Scalve

Punti di appoggio: –

Descrizione

Partiamo dal parcheggio all’imbocco del sentiero che sale dritto per dritto alla Malga Epolo poco dopo la Chalet Paradais (1137 m) situato alla base delle ex piste da sci di Schilpario.

Prendiamo il sentiero che sale nel pratone delle piste e si fa poi davvero verticale fino a raggiungere la Malga Epolo (1545 m) e il pianoro che la ospita dopo circa 450 m di dislivello positivo.

Attraversiamo il prato puntando all’evidente pendio di erba e sassi davanti alla Malga, lambito da un sentierino che sale con qualche tornante. Guadagnamo una piccola radura e seguiamo sempre il sentiero indicato da un cartello in legno che indica “Pizzo Camino”.

Passiamo brevemente in un boschetto e ci uniamo al sentiero dalle pendenza piu dolci che sale come via normale al Pizzo Camino. Seguiamo quindi fino a raggiungere il Passo di Corna Busa (1942 m).

Svalichiamo nella Conca dei Fopponi, puntando il gruppo delle tre pittoresche pale, con caratteristica roccia “striata”, piena di cengie.

Scendiamo seguendo il sentiero fino a deviare sulla sinistra attraversando un boschetto. Puntiamo ora “a naso” al canale alla sinistra dell’ultima Pala (quella occidentale, 1995 m). Lo imbocchiamo dopo un bel po’ di ravage tra arbusti secchi.

Il canale è composta da sassi e ghiaia e impenna un po’ le pendenze nella sua parte terminale. Poco prima della bocchetta, pieghiamo a destra su un’evidente cengia erbosa che ci conduce sotto alle ultime balze roccio/erbose prima del filo di cresta (passaggio un po’ aggettante, richiede cautela). Siamo in cresta, ci basta percorrere il tratto finale di facile cresta erbosa sulla destra per toccare la cima della Pala Occidentale (1995 m).

Puntiamo ora alla Pala Centrale: torniamo verso la bocchetta e imbocchiamo i ripidi e pendenti pratoni alla destra della cresta. Risaliamo subito verso sinistra per riprendere il filo di cresta, che teniamo, ad esclusione di un breve aggiramento a destra, fino alla Pala Centrale (2023 m).

Proseguiamo sempre in cresta verso la Pala Orientale, la più alta delle tre. La cresta in breve si fa un po’ rocciosetta, in prossimità di qualche pino scendiamo leggermente a destra e lo aggiriamo. Ri-saliamo subito a sinistra salendo qualche gradone roccioso nascosto dall’erba e siamo in vetta alla Pala Orientale (2054 m), con omino di vetta.

Scendiamo verso il maestoso spigolo della Corna delle Pale e imbocchiamo una cengia discendente che ci deposita nel canalino delle pale, salito lo scorso inverno.

In versione estiva è costituito principalmente da sassi, che scendiamo su pendenze per nulla proibitive fino a diventare un pendio di erba e sassi, che scendiamo fino in fondo alla Conca dei Fopponi.

Da qui, rientriamo brevemente nel boschetto una volta attrversato il quale riprendiamo il sentiero bollato che sale al Passo di Corna Busa. Scendiamo in paese seguendo l’itinerario di salita.

Impressioni

Una bellissima avventura selvaggia, su tre vette che vedono davvero pochissime anime (su due delle tre Pale non c’è nemmeno l’omino di vetta). La roccia delle tre piccole Pale è striata, cengiosa e, per questo, affascinante. Ricorda molto quella delle Dolomiti Bellunesi. Splendida la vista sul maestoso spigolo della Corna delle pale.

L’avvicinamento al canale della pala Occidentale è un vero e proprio ravanage: pisona farsi strada da cespugli secchi e fitti rami.


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