Monte Venerocolo e Venerocolino da Schilpario

Estate
Trail Running
Trekking
Val di Scalve

Distanza: 122 Km

Dislivello: +1960 m

Quota max: 2590 m

Sentieri CAI: 414, 416

Esposizione: –

Difficoltà: EE


Località di partenza: Ronco, Schilpario (BG) – Val di Scalve

Punti di appoggio: –

Descrizione

Monte Venerocolo e Cima NW del Monte Sellerino

Partiamo dal parcheggio a lato della strada bianca che affianca il torrente Vo’, a Ronco (1130 m).

Imbocchiamo quindi la sterrata e, ben presto, prendiamo la deviazione che sale sulla destra rispetto al normale sentiero che prosegue per le cascate del Vo’. Seguiamo quindi il sentiero 414 che sale su pendenze subito sostenute.

Il sentiero sale per un pezzo nel bosco, poi si apre e continua a salire imperterrito a zig-zag fino ai primi laghetti del Venerocolo. Arrivati ai primi piccoli laghetti, prendiamo la traccia che attraversa dirtta la piccola conca, fino a prendere il sentiero 416 (l’Itinerario Naturalistico Antonio Curò) poco sopra di essa.

Seguiamo quindi il sentiero sulla destra per lasciarlo poco dopo e deviare a sinistra, seguendo una traccia in una pietraia che sale al Passo del Sellerino (2412 m).

Al Passo comincia la via normale al Monte Venerocolo, che si trova a sinistra rispetto al Passo, via normale ben bollata e piena di ometti esplicativi: è quasi impossibile sbagliarsi! Si supera qualche facile e divertente roccetta e siamo in vetta al Monte Venerocolo (2590 m), con la sua graziosa piccola crocetta.

Torniamo sui nostri passi al Passo del Sellerino, e decidiamo di fare una bereve tappa sulla cima NW del Monte Sellerino, con tanto di omino di vetta: questa cima (che può essere considerata una sorta di anticima della vera vetta del Monte Sellerino, che è la cima SE, salita che trovate descritta a questo link) si trova infatti a destra rispetto al Passo e si raggiunge superando circa 100 m di facile dislivello su larga cresta sassosa.

Monte Venerocolino

Scendiamo anche dal Sellerino e torniamo da dove siamo venuti, puntando nuovamente ai Laghi del Venerocolo. Incrociata la traccia con la quale siamo saliti prima, proseguiamo sul 416 fino a superare sulla destra il Lago principale tra quelli del Venerocolo.

Il sentiero passa poco sopra il lago (nel nostro caso, in disgelo) e passa nei pressi del Passo del Venerocolo (2314 m).

Proseguiamo sul sentiero in salita (superiamo un breve tratto con catena) e, dopo qualche tornante, laddove le mappe ci dicono che siamo poco sopra la nostra seconda vetta di giornata, saliamo per prati e sassi in vetta al Monte Venerocolino (2568 m).

Scendiamo seguendo l’ampia cresta che scende diretta al Passo del Venerocolo e, da lì, torniamo a Ronco di Schilpario dal lungo sentiero di salita.

Impressioni

Un bel giro di trekking, lungo e remoto, che tocca luoghi poco frequentati e idilliaci e vette panoramiche ma non troppo tecniche. I laghetti di Venerocolo, se visti in disgelo, sono ancora più suggestivi.


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