Monte Pertecata, Monte del Matto, Costa di Valbona, Monte Sellerino e Cima di Val Asinina da Schilpario

Estate
Trekking
Val di Scalve

Distanza: 18,5 Km

Dislivello: +1355 m

Quota max: 2506 m

Sentieri CAI: 416

Esposizione: –

Difficoltà: EE+


Località di partenza: Schilpario (BG) – Val di Scalve

Punti di appoggio: Rif. Cimon della Bagozza, Rif, Passo del Vivione

Descrizione

Pertecata, Monte del Matto e Costa di Valbona

Partiamo di buon’ora dal Rifugio Cimon della Bagozza (1968 m) da cui seguiamo la strada che con un susseguirsi di curve ci conduce in circa 5 Km al Passo del Vivione (1828 m), con l’omonimo Rifugio Passo del Vivione.

Da qui proseguiamo sulla strada fino alla Malga Vivione Superiore, da cui pieghiamo nettamente a sinistra andando a risalire i ripidi prati che non mollano la pendenza per oltre 400 m di dislivello e ci conducono sulla linea di cresta tra la quota 2279 m a destra e il Monte Pertecata a sinistra. Saliamo quindi prima alla quota da cui raggiungiamo senza problema alcuno il Monte Pertecata (2281 m).

Da qui, proseguiamo sulla dorsale scendendo alla sottostante Bocchetta del Matti da cui, seguendo il facile crinale di erba ripida e facili roccette, raggiungiamo dapprima un’anticima e, successivamente, il Monte del Matto (2406 m).

Davanti a noi, la cresta prosegue senza presentare alcuna difficoltà. Andiamo quindi a risalire tenendo il filo la quota 2362 m e, successivamente, dopo essere scesi a una selletta, alla Cima della Costa di Valbona (2412 m).

Proseguiamo ancora in cresta, ora più rocciosa ma molto facile, sino a raggiungere la selletta da cui diparte la cresta est del Monte Sellerino, rocciosa ed articolata. Scendiamo quindi sulla sinistra su traccia sino alla comoda strada militare che in breve conduce al Passo del Gatto.

Sellerino e Cima di Val Asinina

Poco prima di raggiungere il Passo, lì dove i prati sulla destra sono ripidi ma risultano salibili, pieghiamo nettamente a destra andando a risalire i circa 100 m di dislivello che ci permettono di portarci alla cresta che dal Passo del Gatto porta al Sellerino evitando tutta la parte rocciosa e tormentata.

Dalla cresta, con un piccolo traverso a sinistra su erbe ripidissime andiamo poi a risalire alla Cima Sud-Est del Monte Sellerino (2506 m).

Ritorniamo al sentiero che conduce al Passo del Gatto scendendo dalla ripidissima salita e proteggendo la discesa grazie ad alcuni spuntoni che si trovano in loco.

Puntiamo quindi al Passo del Gatto (2416 m), che raggiungiamo e svalichiamo per poi girare subito a sinistra e tendere su traccia verso la Cima di Val Asinina, ri-svaliciando la cresta che scende dalla cima seguendo una traccia che scende nel vallone detritico.

Pieghiamo quindi a destra e andiamo a risalire senza direzione obbligata il pendio poco ripido che conduce in breve alla Cima di val Asinina (2472 m).

Dalla cima riscendiamo per la stessa via di salita sino a incrociare il 416 che aggira con bel semicerchio il Lago di Valbona passando a Nord del Monte Poiat ed andando poi, con una serie di tornanti, in direzione Passo del Vivione, che raggiungiamo dopo un bel po’ di Km.

Da qui, torniamo alla macchina tramite la strada carrabile (ma chiusa al traffico in questo periodo) percorsa in mattinata.

Nota: un’alternativa di salita al Monte Sellerino (ben più facile di quella fatta da noi) consiste nel raggiungere il Passo del Gatto, scavallare e seguire il sentiero aggirando il Monte Sellerino Cima Sud-Est sino al punto in cui, sulla destra, le pendenze saranno contenute e la salita alla selletta che divide la cima SE dalla cima NW del Sellerino risulta agevole. Dalla selletta, facile risalita alla cima SE.

Impressioni

Un bel giro di trekking su cime molto panoramiche della Alta Val di Scalve. Belli i laghetti in disgelo.

Il Monte Sellerino, se affrontato da dove siamo saliti noi, può risultare al limite tra l’escursionistico e l’alpinistico, perchè noi abbiamo deciso di fare un minimo di conserva con una corda. Se si sale dall’alternativa indicata in nota, non dovrebbero esserci difficoltà alcune.


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