Fetta di Polenta – Canale Centrale di Scais

Inverno
Alpinismo
Val Seriana

Distanza: 11,2 Km

Dislivello: +2100 m

Quota max: 2997 m

Sentieri CAI: 301, 302

Esposizione: Sud

Difficoltà: PD+


Località di partenza: Valbondione (BG) – Val Seriana

Punti di appoggio: Rifugio Coca

Descrizione

Avvicinamento

Da Valbondione (900 m) saliamo al Rifugio Coca (1891 m) e successivamente al Lago di Coca (2108 m) tramite il sentiero 301.

Giunti al Lago, lo superiamo sulla destra o sulla sinistra in base a dove ci sono più tracce secondo il periodo, per proseguire poi nel pianoro nevoso con qualche grosso masso ben visibile in direzione Passo di Coca.

Il nostro canale si trova sulla sinistra, lato Redorta, ed è il penultimo, molto evidente ed ampio all’imbocco. Si trova subito dopo il Tua, riconoscibile per un’impennata rampa nevosa che finisce in una strozzatura, e prima dell’ESE di Porola.

Canale Centrale di Scais

Imbocchiamo il canale a quota 2360 m circa, e si estende per circa 600 m di dislivello. Sale sempre su pendenza costante di 40/45°, sino a un curvone a sinistra dove molti sassi presenti sopra la neve recente indicano che il canale scarica parecchio.

Procediamo quindi dritto sempre nel canalone principale e, man mano che saliamo, il canale si allarga trasformandosi, nell’ultima parte, in un’aperta rampa nevosa. Utilizziamo come riferimento un roccione a forma di pinna davanti a noi: noi dovremo passare alla sinistra del roccione, sempre su evidente rampa rocciosa e non considerare i canalini che salgono alla sua destra.

Pieghiamo quindi a sinistra sotto la pinna rocciosa affrontando l’ultima rampa nevosa ora in ambiente aperto, severo e maestoso che ci conduce a un ultimo traverso prima degli ultimi metri dritti verso l’uscita sulla nevosa cresta.

Siamo alla selletta, alla cui sinistra inizia la breve ma affilata e, in base al momento, molto delicata cresta sommitale per la Fetta di Polenta.

Dietro di noi, due grossi gendarmi ci separano dal Torrione Curò, mentre uno svalico sul versante valtellinese dalla bocchetta sembrerebbe un po’ complesso.

Non ci resta che seguire la brevissima cresta con la dovuta cautela, raggiungendo in breve la Fetta di Polenta (2997 m). Dalla vetta, si potrebbe degradare lato Valtellina su ripidi ma gestibili placconi innevati (soluzione da verificare).

Noi ripercorriamo l’itinerario a ritroso fino alla macchina a Valbondione.

Impressioni

L’ambiente maestosodei giganti Seriani è sempre suggestivo. Il canale è molto lungo e faticoso, ma le pendenze non sono mai troppo elevate. Prestare attenzione alle scariche di sassi provenienti dalla cresta soprastante: consigliamo di entrare molto presto nel canale in modo da evitare le ore più calde.

Delicata la cresta finale per la vetta, non sempre è sicuro percorrerla e spesso gli alpinisti si fermano una volta raggiunto il colletto senza toccare la vetta.


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