



Descrizione
Avvicinamento
Da Valbondione (900 m) saliamo al Rifugio Coca (1891 m) tramite il sentiero 301.
Dal rifugio seguiamo le evidenti tracce che proseguono in direzione Val di Coca e omonimo Lago (2108 m) sino a raggiungere l’anfiteatro denominato “Conca dei Giganti” dove quest’ultimo è situato.
Costeggiamo il Lago sulla sinistra (destra orografica) seguendo inizialmente il sentiero delle Orobie alto in direzione Ol Simal, che ci fa vincere subito un primo muretto di 30/35° facendoci passare alla sinostra di un evidente promontorio. Siamo circa a quota 2200 m, sopra il promontorio e, piegando a destra, notiamo davanti a noi una grossa distesa nevosa non troppo ripida dominata dalla parete Est del Pizzo di Redorta sulla quale i canali ora sono ben più visibili e distinguibili.
Noi puntiamo al canale meridionale che risulta essere il secondo visibile davanti a noi, che sale alla destra di una grossa “prua” rocciosa. Ci avviciniamo verso il canale prestando attenzione al vicino e più evidente ramo nevoso sulla destra che conduce ad altre vie di salita (Valentina Gully), ma nemmeno prendendo il primo sulla sinistra (anch’esso evidente) che porta a un colletto fine a se stesso.
Canale Meridionale
Ci addentriamo nel nostro canale (fino a poco fa abbastanza nascosto) che piega decisamente verso destra e si immerge su pendenze sostenute tra le alte pareti rocciose del versante Est della montagna.
Proseguiamo sempre su sostenute pendenze ed effettuiamo una prima leggera curva verso sinistra (possibile salto in base alle condizioni) da cui continuiamo a seguire la via nevosa sempre ripida ma coperta da ottima neve. Superiamo un tratto molto scenografico costeggiando l’alta parete rocciosa sulla destra da cui il canale prosegue bello dritto opponendoci un piccolo tratto di maggior pendenza con neve abbastanza dura (possibile salto ghiacciato in base alle condizioni).
Siamo nella parte alta del canale, che risulta molto più aperta rispetto al budello percorso sinora e che presenta pendenze più contenute.
Quasi verso l’uscita, a quota 2900 m, il canale piega nettamente a destra in una suggestiva diramazione che ci porterà ad un ultimo traverso nevoso fuori dalle pareti, così da raggiungere infine il colletto presso cui sbuca a sinistra il canale Ovest.
Seguiamo un piccolo tratto di crestina rocciosa verso destra e affrontiamo un corto ma esposto traverso sulla sinistra del filo che ci deposita sui pendii sommitali da cui la croce di vetta e già visibile davanti a noi e che raggiungiamo senza difficoltà.
Discesa
Effettuiamo la discesa dal canale ovest, pertanto ritorniamo al colletto dove sbuca anche il meridionale e pieghiamo verso destra superando una prima rampa nevosa leggermente più pendente per poi seguire la linea più congeniale che scende nel vallone senza difficoltà.
Il canalone ovest ci deposita nel pianoro nevoso sottostante la vedretta di Scais (che si trova scendendo alta alla nostra destra) situato a quota 2500 m circa, da cui la nostra traccia segue a sinistra perdendo un po’ di quota e piegando poi nettamente a destra in direzione Rifugio Brunone su un traverso decisamente lungo e spiovente.
Il Rifugio Brunone (2295 m) è a vista e lo raggiungiamo ricalcando l’ultimo tratto sulla traccia del sentiero delle Orobie.
Scendiamo dal Brunone seguendo il canonico sentiero che ci riporta a Fiumenero (790 m).
Da Fiumenero percorriamo i 5 Km di strada che ci riportando a Valbondione (oppure facciamo autostop sperando che qualcuno ci porti al paese successivo).
Impressioni
Bellissimo canale incassato che porta a una delle vette più alte e affascinanti delle Orobie. L’apparsa della croce del Redorta regala sempre forti emozioni, sia per la bellezza del luogo e dell’atmosfera, che per la fatica che si fa per raggiungerla.
Il canale, se trovato in codizioni più complesse, può opporre qualche salto di roccia e ghiaccio, che renderebbero la salita più sfidante.






















