Descrizione
Avvicinamento
Partiamo da Via Campelli, sopra Parre, dove seguiamo la strada a sinistra che sale sopra la chiesetta SS. Trinità, che ci lasciamo sulla sinistra per procedere su comoda mulattiera.
Si prosegue dritto lasciandosi alcune baite sulla sinistra sino a raggiungere un punto di svincolo di tre vie, in cui noi procederemo ancora dritti sul segnavia 240 per addentrarci poco dopo nel bosco con un lungo tratto su pendenza contenuta. A quota 1130 m circa, si stacca un sentiero sulla destra che conduce in direzione Rifugio Vaccaro, ma noi proseguiamo ancora dritto verso la Fontana Mandre, che si raggiunge poco dopo. Proseguiamo ancora verso la “Scala della Forcella”, indicata su molti cartelli in legno che si trovano lungo il percorso.
Siamo ormai fuori dal bosco, la gobba del Monte Forcella inizia a farsi vedere davanti a noi, con a sinistra il ben più slanciato Monte Secco.
Seguiamo quindi ancora l’evidente traccia che senza difficoltà alcuna arriva ad una forcella a quota 1700 m circa dove, poco dietro, troviamo l’omonima Baita Forcella.
Monte Forcella, Vaccaro e ritorno
Passiamo a destra della baita, inizialmente su traccia, per poi puntare davanti a noi l’evidente costolone sud-ovest che sale alla nostra montagna. Si raggiunge la base del costolone e si piega a destra risalendolo interamente su balze ripide ma non troppo, sino a sbucare sul panettone sommitale del Monte Forcella (2088 m).
Da qui, procediamo dritti andando a unirci alla traccia che proviene dal Vaccaro e punta verso la già visibile in precedenza Croce Anticima Monte Secco (da qui si può raggiungere la croce in una mezz’oretta, percorrendo una cresta di difficoltà EE in condizioni estive, da valutare in inverno in base alle condizioni).
Pieghiamo a destra e seguiamo la facile cresta innevata che ci porta in mezz’oretta alla cima del Monte Vaccaro (1958 m), con piccola croce, alberello e curioso indicatore di cime.
Da qui seguiamo l’evidente traccia (segnavia 241 in estate) che scende verso sud per poi piegare nettamente a destra fino ad incrociare la mulattiera che scende verso il ben visibile tetto rosso del Rifugio Vaccaro (1517 m).
Si continua a seguire la mulattiera per oltre 6 Km fino alla località Monte Alino da cui, sempre seguendo la strada, si supera la Chiesa di Sant’Antonio Abate dove proseguiamo sulla destra sino ad incrociare, in prossimità del primo tornante, un segnavia che ci risparmia un bel pezzo di strada tagliando i tornanti finali e risbucando all’ultimo furgone posto prima del parcheggio di località Campella.
Impressioni
Bel giro tranquillo di trekking, con bella vista sulla costiera di Secco e Fop in avvicinamento da Sud. Ottima opzione di giro da fare in condizioni invernali.
Valutare attentamente le condizioni della traccia che in cresta, dopo il Monte Forcella, si dirige verso la croce di Monte Secco (se si desidera percorrerla): in condizioni invernali potrebbe risultare ostica (esposizione).


















