Descrizione
Partiamo dall’abitato di Bani (1028 m), località di Valcanale.
Raggiunta la Croce di Bani (seguendo il percorso riportato al seguente link), seguiamo ancora i cartelli che ci portano su una prima erbosa anticima che non costituisce la vetta: questa si raggiunge scendendo alla sella erbosa sottostante e salendo le roccette (o aggirandole lato Valcanale) della successiva elevazione per poi, con qualche sali-scendi, raggiungere la vera Cima di Bani (1779 m).
Inizia ora un lungo, non difficile ma selvaggio percorso di cresta in direzione Monte di Zanetti, che ci vedrà prevalentemente sui pendii erbosi relativamente scoscesi lato Valcanale per aggirare i molti mughi/massi presenti in cresta. La direzione è univoca. Si raggiunge un ampio pianoro di pini mughi da cui inizia la risalita che con qualche successivo sali-scendi porta al non degno di nota Monte di Zanetti (1712 m).
Rimane ora l’ultima tappa il cui percorso è ben più breve del precedente collegamento, che ci vede ancora stare a sinistra del filo di cesta in terreno leggermente più boschivo fino a raggiungere i blocchi di roccia finali del Monte Zulino (1757 m), che noi saliremo da sinistra per comode balze erbose.
Da questa sommità, anziché procedere in cresta sino alla Forcella di Zulino, poco dopo la vetta, deviamo sulla sinistra per ripidi pratoni e, con una diagonale discendente, andiamo a collegarci presso una baita con il sentiero CAI che sale da Valcanale.
Seguiamo fedelmente il sentiero sino appunto all’abitato di Valcanale.
Da qui, lungo ritorno su strada (vi è la possibilità di fare un sentierino sulla destra della strada) sino all’incrocio per Bani, e quindi a Bani dopo una risalita finale di poco più di 100 m di dislivello.
Impressioni
Traversata di cresta facile ma abbastanza selvaggia, visto il passaggio tra mughi e massi. La traccia è labile ma presente.
Peccato per il lungo ritorno su strada a Bani che rende l’ultimo pezzo del giro un po’ monotono, nonostante si sviluppi comunque ai piedi della splendida bastionata Nord di Secco e Fop, un vero spettacolo!

















