


Descrizione
Avvicinamento e Dosso Bi
Partiamo dal parcheggio presso il B&B “Alla Fontana” a Villa di Lozio (1057 m), da cui prendiamo la mulattiera subito ripida che sale una settantina di metri di dislivello per poi spianare e allungarsi nel bosco.
Qui saliamo guadagnando progressivamente quota sino all’uscita dal bosco, dove un cartello indica il collegamento con i rifugi Laeng e San Fermo. Noi procediamo invece dritti, in direzione Passo di Ezendola.
La mulattiera ora prosegue ad ampi tornanti. Noi seguiamo la traccia di sentiero che sale più verticale e dritta, tagliandoli alla loro destra. Stiamo salendo in una bella valle alla cui sinistra si trovano le bastionate del Monte Sossino, mentre il Monte Ezendola si trova indicativamente dinanzi a noi a destra.
Risalita la valle, si incrocia un bivio, presso il quale lasciamo il sentiero che sale dritto al Passo di Ezendola per deviare a destra in direzione sentiero 6/Bivacco Don Giulio Corini/Passo Lifretto. La mulattiera prosegue ancora. La seguiamo per un bel pezzo in cui compie un semicerchio su un’ampia valle, per poi lasciarla poco prima di raggiungere il Passo Lifretto, salendo a naso sulla sinistra i moderatamente ripidi pratoni che ci conducono senza difficoltà al Dosso Bi (2040 m).
Dal Dosso è ben visibile sotto il di noi il Passo Lifretto (1997 m), che raggiungiamo seguendo la dorsale erbosa (nevosa nel nostro caso). Da questo passo è possibile scendere a Schilpario attraverso un avventuroso sentiero che divrebbe essere stato riaperto dal CAI una decina di anni fa (non verificato).
Corna Marcia, Monte Vai Piane e Corni di Vai Piane
Noi procediamo invece dritti sulla cresta sino a raggiungere una prima elevazione un po’ insignificante denominata Corna Marcia (2070 m). Da questa sommità procediamo sempre in cresta puntando al più cospicuo seppur tranquillo Monte di Vai Piane, che si raggiunge dopo aver superato un paio di anticime che possono dar l’impressione della vetta. Si toccano in breve tempo la quota 2174 m del Monte di Vai Piane e la quota 2182 m, il Monte di Vai Piane vero e proprio.
Da questa sommità è evidente il Corno Centrale di Vai Piane (2244 m): rocciosa ed interessante sommità davanti a noi più alta di circa 60 m del Monte da cui osserviamo.
Scendiamo quindi alla selletta ed iniziamo la salita al Corno che anche in questo caso, non presenta difficoltà, seppur nei 50 m di dislivello che portano alla vetta, la pendenza aumenti un po’. Raggiunta anche questa sommità appare davanti a noi il Secondo Corno: l’Orientale di Vai Piane (2223 m), più basso di 20 m rispetto a noi.
Scendiamo con cautela alla sottostante ampia sella e risaliamo quest’ultima cima di giornata che in questo caso presenta una pendenza un po’ più sostenuta e qualche innocua roccetta nel tratto finale.
Riscendiamo quindi alla sella e deviamo a sinistra nell’ampio canale erboso/nevoso fino a incontrare il sentiero 106, che seguiremo verso destra sino a ricongiungerci con la traccia di salita in prossimità del Passo del Lifretto, da cui scendiamo a Villa di Lozio per la stessa via di salita.
Impressioni
Bella e facile traversata di cresta, molto panoramica sulle affascinanti guglie a Nord del gruppo del Cimon della Bagozza.
Un giro ideale da compiera nella stagione invernale, quando le creste non sono carichissime di neve.



















