Corna Tonda, Cima Verde, Cima di Polzone e Corna Gemelle da Colere

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Val di Scalve

Distanza: 16,4 Km

Dislivello: +1550 m

Quota max: 2129 m

Sentieri CAI: 403, 326,

Esposizione: –

Difficoltà: EE/F


Località di partenza: Colere (BG) – Val di Scalve

Punti di appoggio: Rifugio Albani

Descrizione

Partiamo dal parcheggio di Colere (1020 m) da cui risaliamo il classico sentiero per il Rifugio Albani.

A quota 1850 m circa, poco prima delle miniere, giriamo decisamente a sinistra in direzione ferrata della Porta. Aggiriamo il Lago di Polzone (completamente innevato) sulla sinistra e, compiendo un ampio semicerchio che va a risalire l’ampio vallone innevato, raggiungiamo la modesta sommità della Corna Tonda (anche detta Corno della Guaita, 2095 m).

Ripercorriamo quindi il percorso a ritroso sino al Rifugio Albani (1939 m), da cui prendiamo il sentiero in direzione Passo dello Scagnello (2078 m). Dal Passo saliamo la breve spalla nevosa moderatamente ripida per Cima Verde (2119 m).

Da qui appare davanti a noi una moderatamente lunga e non troppo difficile cresta, resa però delicata dalla neve. La cavalchiamo tutta sino al Passo di Polzone (2062 m), da cui la successiva Cima di Polzone appare davvero vicina.

Giunti in prossimità della cima, ci immettiamo nell’evidente canalino e lo risaliamo su pendenze di circa 45°, sino alla brevissima pala sommitale della vetta della Cima di Polzone (2129 m).

Ritorniamo quindi al Passo Scagnello degradando questa volta sul vallone innevato sottostante e risalendo tramite comoda mulattiera innevata.

Scendiamo dunque fino al Rifugio Cima Bianca (2100 m), da cui continuiamo a scendere a bordo delle piste sino al bel trampolino di lancio che sono le Corna Gemelle (2007 m). Si tratta di due roccioni di cui il secondo e più alto è quello che fa da cima sopra i 2000 m. Risaliamo pertanto quest’ultimo, deviando a destra dalle piste e conquistandolo dalla sua parte meno pendente: la “schiena”.

Ritorniamo quindi a Colere costeggiando le piste e riprendendo il sentiero di salita nel bosco a quota 1500 m circa.

Nota sul materiale utilizzato: noi siamo salita in piena stagione invernale e abbiamo dunque trovato molta neve. Abbiamofatto ottimo uso delle ciaspole, sia per salire a Corna Tonda, che per salire poi alle Corna Gemelle, che richiedono una breve ma “ravanosa” deviazione dal bordo delle piste da sci. Le abbimao anche usate per risalire allo Scagnello dal vallone sotto Cima di Polzone. In cresta abbiamo usato invece i ramponi. Nel complesso, in questa zona c’è spesso tanta neve. Attrezzarsi di conseguenza.

Impressioni

Bel giro invernale che sormonta ben 4 cime sopra i 2000 m. La neve abbondante potrebbe rendere il tutto molto più faticoso, ravanoso e ingaggioso. Prendere in considerazione l’uso di ciaspole.

Nel complesso, l’ambiente ai piedi della Nord della Presolana è davvero spettacolare, e compensa la vicina presenza degli impianti di risalita e delle piste da sci.


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