Descrizione
Avvicinamento
Partiamo dall’abitato di Laorca (460 m), sopra Lecco, presso il cimitero. Individuiamo la segnaletica che ci indica “parete del Medale”, “ferrata” e “San Martino” a sinistra e seguiamo la facile mulattiera che, con qualche saliscendi e poco dislivello, ci deposita in prossimità del Baitello G.E.R.
Noi procediamo dritti e, dal bivio, seguendo le indicazioni per San Martino, viriamo a sinistra prendendo una traccia che entra nel bosco. Il sentiero è lo stesso per l’attacco della ferrata al Corno Medale, sino a quota 570 m circa, dove, seguendo alcuni bolli rossi e una leggerissima traccia, usciamo sulla sinistra dal sentiero. Seguita la traccia per un centinaio di metri, notiamo sulla destra l’attacco della cresta. Risaliamo quindi in prossimità del primo pilone roccioso ed iniziamo la scalata su ottima roccia (II).
Sperone dei Nonni al Monte San Martino
Si affrontano alcune divertenti balze rocciose seguendo delle tacche rosse abbastanza recenti, che ci depositano davanti ad una placca/diedro più impegnativa. Qua facciamo un tiro di circa 20 m (III+/IV) risalendo un primo pezzo poco appigliato e deviando a destra su una lama (cordino presente) per poi risalire nuovamente in un diedro dove rami secchi intralciano un po’ il percorso.
Si esce sulla sinistra e si trova un ulteriore cordino su clessidra e una valida pianta per fare sosta. Da qui seguiamo sempre i blocchi rocciosi davanti a noi sino a quando la pendenza diminuisce e un tratto più camminabile ci permette di procedere velocemente raggiungendo di nuovo i bolli rossi nuovi che evidentemente aggiravano sulla sinistra il tratto verticale da noi salito.
Si continua a salire i bolli rossi alternando facili roccette a tratti più camminabili, comunque sempre su pendenza sostenuta. A circa 800 m le rocce diventano più continue e si salgono alcune placche ruvide con qualche passaggio un po’ più impegnativo (passaggio di III con fettuccia logora).
Incrociamo poco dopo il sentiero normale al Corno Medale che taglia da Ovest a Est, ma noi procediamo dritti addentrandoci di nuovo tra le piante ed andando a riprendere la cresta sempre rocciosa ma facile che, con qualche passaggio di max II grado di conduce sulla vetta del Monte San Martino (1090 m).
Corno Regismondo e Corno Medale
Da qui prendiamo il sentiero che procede verso Nord e, tralasciando il 557 verso il Corno Medale sulla destra, proseguiamo dritti andando a guadagnare la cresta superiore su cui una traccia permette di aggirare i punti più rocciosi, seppur sempre facili.
Giungiamo a una selletta dove si presentano davanti a noi una serie di catene che salgono verticali, mentre noi seguiamo a destra la palina in legno che indica il Corno Regismondo. Dopo un breve tratto nel bosco si guadagna una selletta sulla sinistra da cui alcuni facili catene conducono alla vetta del Corno Regismondo (1245 m).
Ritorniamo al bivio con il sentiero 557 verso il Corno Medale e lo seguiamo, raggiungendo senza grosse difficoltà anche questa vetta (1029 m) con bella croce panoramica.
Ridiscesi alla sottostante Bocchetta della Medale, prendiamo a destra il sentiero attrezzato Medale che scende nella buia Valle del Medale e ci riporta in prossimità del bivio incontrato poco prima il Baitello G.E.R. da cui riseguiamo il facile sentiero percorso all’andata fino al parcheggio.
Nota sul materiale utilizzato: noi avevamo dietro una corda da 60 m, ma può sicuramente bastare la corda da 30 m per fare comodamente anche il tiro critico. Per questo tiro abbiamo anche usato un paio di friend. Da notificare che questo tratto si può agevolmente evitare aggirandolo sulla sinistra (come fatto da due ragazzi dietro di noi), evitando così le difficoltà.
Impressioni
Bel giro di facile alpinismo e discretamente verticale con bella vista sul Lago di Como e su Resegone e Monte Due Mani.
Oltre il Corno Regismondo ci sono zone boschive selvagge tutte da esplorare, verso il Coltignone. Torneremo a batterle.



























