

Descrizione
Avvicinamento
Parcheggiamo alle Baite di Mezzeno (1600 m), arrivandoci tramite la strada a pagamento (è presente una macchinetta per i ticket all’inizio della strada, 3€).
Da qua prendiamo il segnavia 217 che risale in direzione Passo di Mezzeno ma, al primo bivio, pieghiamo a sinistra seguendo le indicazioni “Tre pizzi”.
Il sentiero sale costante su basse pendenze sino a sbucare su un pianoro erboso dal quale i Tre Pizzi sono già visibili, esteticamente stupendi. Completiamo l’avvicinamento sempre su traccia.
Traversata dei Tre Pizzi di roncobello
Arrivati alle pendici del primo dei tre pizzi, attacchiamo la salita al primo Pizzo (Nord) che si svolge su una traccia non difficile ma dove bisogna usare le mani in qualche punto.
Dalla vetta del Pizzo Settentrionale di Roncobello (2167 m), si scende puntando all’intaglio verso il Pizzo Centrale su erba abbastanza ripida e aggirando sulla destra gli ultimi saltini un po’ più problematici.
Si attacca quindi il Pizzo Centrale salendo, a destra dell’evidente spigolo roccioso, un canalino di circa 10 m che ci rimette sullo spigolo dove procediamo per altri 10 m circa tra roccette, pini mughi e qualche pianta (qualche passaggio di III nel canalino).
Le difficoltà ora calano un po’ e saliamo sulle ripide placconate di fronte a noi di ottima roccia e ben appigliate (II/II+) sino a sbucare sulla vetta del Pizzo Centrale di Roncobello (2160 m).
Da qui degradiamo ancora su prati ripidi per circa 25 m sino ad un masso con fettuccia dove allestiamo una calata di circa 25 m che permette di scendere all’intaglio sottostante superando senza problemi i 5 m finali di ripida erba altrimenti un po’ problematici.
Da qui risaliamo al Pizzo Sud di Roncobello (2153 m) scalando dapprima delle placconate rocciose e poi un tratto su spigolo, sempre su ottima roccia (II/II+). Le difficoltà sono leggermente inferiori al pizzo precedente, ma l’esposizione è comunque alta.
Dalla vetta, degradiamo per i pratoni a Sud zigzagando per evitare alcuni salti un po’ più ripidi, ma tendendo comunque a destra verso la pietraia sottostante.
Risalita alla Croce di Branzi e la cresta per il Pietra Quadra
Risaliamo ora al pianoro del Bivacco Tre Pizzi (2100 m) e ci addentriamo nella depressione alla sua destra puntando i due evidenti canali erbosi che portano in cresta vicino alla croce di Branzi.
Noi risaliamo il canale di destra (pendenza max 40°) che ci porta alla bocchetta dove esce il canale Nord dal lato di Branzi. Da qui seguiamo la cresta verso sinistra e con alcuni saliscendi giungiamo sulla punta più occidentale di questa costiera: la Croce di Branzi (2287 m), con bella e enorme croce panoramica.
Torniamo sui nostri passi e procediamo sempre in cresta tenendone il filo per un bel pezzo. Si superano alcuni facili saltini rocciosi aggirando dove più conveniente su ripide balze erbose. Affrontiamo, in prossimità di una bocchetta alla quale sulla sinistra è evidente un bel canale di risalita dall’imponente parete Nord, un piccolo tratto su spigolo esposto.
La cresta è molto lunga, decidiamo pertanto di effettuare un bel traverso su un’invitante cengia che aggira alcuni sali-scendi che ci avrebbero rallentato ulteriormente.
Riprendiamo il filo e ora lo teniamo fino alla prossima elevazione erbosa che anticipa l’ultimo tratto tecnico costituito da alcuni torrrioncini non difficili ma da affrontare sul lato Nord della costiera con prudenza, per poi tornare a Sud e trovarsi dinanzi l’ultimo costone erboso per la vetta del Monte Pietra Quadra (2356 m), con la sua Madonnina Bianca poco sotto l’omino di vetta.
Lo Spondone e ritorno a Roncobello
Scendiamo oltre la Madonnina, puntando all’ultima cima di oggi: Lo Spononde, evidente con la sua cresta rocciosa davanti a noi e preceduto però da una piccola elevazione erbosa che supereremo senza problemi.
Giungiamo dinanzi alla cresta rocciosa e la superiamo su difficoltà di I+ fino all’omino di vetta de Lo Spondone (2331 m).
Torniamo al sentiero che sale al Pietra Quadra (aggirando questa volta l’anticima a destra su leggera traccia) e scendiamo tramite sentiero ai Laghetti di Pietra Quadra (2115 m) e, infine a a Roncobello dallo stesso sentiero di salita.
Nota sul materiale utilizzato: noi avevamo dietro due corde da 30 m, ne abbiamo utilizzata una per fare conserva protetta sulla cresta del Pietra Quadra e sulla traversata dei Tre Pizzi (effettuando un paio di tiri sulla traversata, di circa 25 m ciascuno). Abbiamo usato la seconda corda da 30 m per effettuare la calata dal secondo Pizzo di Roncobello, ci circa 25 m.Abbiamo anche usato qualche friend, cordini e rinvii per proteggera la traversata dei Tre Pizzi.
Impressioni
Bellissimi giro selvaggio e pienamente in stile orobico sopra Roncobello. I Tre Pizzi sono davvero estetici e una bellissima formazione montuosa, con una traversata affascinante e avventurosa, senza esagerate difficoltà tecniche, ma comunque un minimo ingaggiante. Il giro effettuato in autunno regala viste su un coloratissimo foliage.
La traversata della bastionata del Pietra Quadra oppone diversi passaggi su erba scoscesa e scivolosa, consigliamo l’uso di ramponcini (e magari di una piccozza), per avere passo più saldo e sicuro.
Questo giro è volendo spezzabile in diverse gite, in caso lo si trovasse troppo lungo o non si volesse risalire dopo la traversata dei Tre Pizzi: una sola per la traversata dei Tre Pizzi e un’altra per la cresta Croce di Branzi – Lo Spondone.

































