Monte Azzaredo S, Monte Azzaredo N, Monte Tartano, Cima Azzarini, Monte Azzarini (Fioraro) – Traversata di cresta da Mezzoldo

estate rifugio balicco
Estate
Alpinismo
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Val Brembana

Distanza: 13 Km

Dislivello: +1530 m

Quota max: 2431 m

Sentieri CAI: 124B, 124, 101

Esposizione: –

Difficoltà: F


Località di partenza: Mezzoldo (BG) – Val Brembana

Punti di appoggio: Rifugio Balicco

Descrizione

Partiamo dal parcheggio nei pressi del Rifugio Madonna delle Nevi (1336 m) e saliamo al Rifugio Balicco (1963 m) seguendo la salita descritta a questo link.

Dal Rifugio proseguiamo su facile sentiero fino al Bivacco Zamboni (2005 m) dove incrociamo il segnavia 101 e lo prendiamo a destra, seguendolo sino alla Bocchetta Piedavalle (2089 m). Dalla Bocchetta risaliamo la brevissima crestina sulla destra che ci porta in vetta al Monte Azzaredo Meridionale (2112 m).

Ritornati alla Bocchetta, proseguiamo lungo la cresta davanti a noi seguendone sempre il filo (i passaggi spesso possono comunque essere aggirati sulla sinistra per vaghe tracce).

Dopo una piccola disarramicata ad un intaglio, puntiamo e saliamo la paretina dinanzi a noi, ben appigliata, per poi discendere dietro zigzagando tra lame rocciose e ripida erba, un po’ in esposizione. Giunti a un nuovo intaglio, si para davanti a noi una nuova paretina che noi prendiamo sulla sinistra risalendo un caminetto che ci riporta in cresta. Disarrampicjiamo un breve tratto un po’ più impegnativo (aggiriamo sulla sinistra un salto un po’ più verticale) sino all’evidente intaglio sottostante, da cui la cresta diviene più erbosa. Risaliamo quindi la dorsale, ora facile ma con buona pendenza fino al Monte Azzaredo Settentrionale (2254 m), anche detto “Falso Azzaredo”.

Dal Monte Azzaredo proseguiamo su ampia cresta erbosa che in 10 minuti scarsi ci porta in vetta al Monte Tartano (2292 m). Da qui seguiamo la cresta mai troppo difficile ed abbastanza ampia superando giusto qualche facile passaggio su roccia fono alla Bocchetta di Budria (2216 m). Questa, volendo, è una via di fuga dalla cresta.

Continuiamo dritti in cresta risalendo una prima facile elevazione erboso-rocciosa (omino sulla cima), da cui si scende sino a un bell’intaglio con spuntoni rocciosi molto estetico. Superiamo l’intaglio e procediamo in cresta che ora diviene ben più verticale e di folta erba pungente. Risaliamo la sommità davanti a noi da cui vediamo la nostra prossima cima, che raggiungeremo solo dopo esser discesi al sottostante intaglio ed aver risalito la dorsale finale di erba ripida e qualche roccetta. Siamo in vetta a Cima Azzarini (2319 m).

Da qui procederemo sempre con ramponcini ed eventualmente piccozza, poiché il cammino è costantemente su erba ripida e pungente. Davanti a noi si erge il gigante Monte Azzarini (Fioraro) e la lunga cresta erbosa con tutti i saliscendi che dovremo percorrere.

Teniamo grossomodo sempre il filo di cresta in tutti i saliscendi e passando poco a sinistra solo in prossimità di un evidente torrioncino roccioso. La risalita finale è su erba molto ripida con versanti abbastanza scoscesi, anche se non oppone mai difficolta tecniche. Sbuchiamo quindi a circa 2400 m sull’anticima, da cui in breve raggiungiamo la bella croce di vetta del Monte Azzarini o Monte Fioraro (2431 m).

Per la discesa, seguiamo la più battuta via che scende in direzione del Passo San Marco seguendo la traccia su cresta sempre erbosa sino ad incontrare i 4 totem a 2240 m di quota. Qui, decidiamo di degradare a sinistra su pratoni abbastanza ripidi, seguendo il costone erboso sino ad incrociare il sentiero 101.

Seguiamo il 101 a sinistra in direzione Passo della Porta (2049 m), da cui si torna facilmente al Bivacco Zamboni, al Balicco e, infine, alla macchina.

Impressioni

Sentiero immerso nel verde, fattibile ed accessibile a tutti. C’è la possibilità di proseguire fino al Bivacco Zamboni, poco sopra il rifugio.


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