Descrizione
Da Gandellino al Sasso di Fontanamora e a Cima degli Omini
Partenza dal piccolo parcheggio in località Tezzi Alti (970 m) sopra l’abitato di Gandellino.
Imbocchiamo la mulattiera asfaltata che si addentra nella Val Sedornia. Proseguiamo dritto per un buon 2 Km lasciando sulla sinistra lo svincolo per la Croce di Calvera fino a quando, in prossimità di una radura provvista di tavoli da pic-nic, guadiamo il torrente verso destra. Proseguiamo dritto verso l’evidente Cima di Val Sedornia che si erge di fonte a noi.
Al bivio lasciamo la mulattiera per il Lago Spigorel e saliamo invece a destra nel bosco, sempre su comodo sentiero. Giungiamo ad una baita alla quale viriamo a sinistra su un ripido pratone. Il sentiero è sempre ben segnato.
Procediamo sulla traccia che costeggia la maestosa parete del Sasso di Fontanamora sino al primo altopiano erboso superiore. Qui usciamo momentaneamente dal sentiero per il Passo degli Omini per svoltare a destra e, con direzione intuitiva, risaliamo la dorsale erbosa del Sasso di Fontanamora (2000 m). Giungiamo all’omino di vetta dopo una rapida crestina erbosa.
Torniamo sui nostri passi e proseguiamo sul sentiero per il Passo degli Omini, fino a sbucare in un enorme pianoro con depressione erbosa. Lo costeggiamo sulla destra senza perdere troppa quota e, seguendo una lieve traccia, risaliamo a destra sino al Passo degli Omini (2074 m).
Dal passo è evidente sulla sinistra la nostra lunga cresta da percorrere. Superiamo prima un facile dosso erboso per poi scendere facilmente alla successiva sella (crocetta in loco) da cui parte la cresta vera e propria, facile ma più ripida del precedente tratto.
Cima di Valscura e Cima di Val Sedornia
Dalla vetta di Cima degli Omini (2175 m) continuiamo a seguire la dorsale sino a quando, ad intuito, circa 100 m prima di un evidente salto di rocce, degradiamo sulla ripida erba a destra. Stando molto attenti, considerata la forte esposizione, scendiamo con andamento a serpentina i saltini di roccia e la ripida erba cercando di volta in volta il passaggio meno ripido.
Atterrati quasi sul ghiaione sottostante, ma ancora a mezza costa, risaliamo fino alla Forcella Bassa di Val Scura, da cui diparte la salita all’omonima cima la cui prominenza sarà di circa 160 m di dislivello.
Superiamo un primo facile dosso erboso per poi aggirare l’evidente crestina friabile rocciosa su ripide erbe a destra. Riprendiamo subito il filo e lo seguiamo così da prendere e risalire la ripidissima pala erbosa finale, fino alla facile cresta sommitale. Dalla vetta di Cima di Valscura (2250 m), proseguiamo con facile discesa alla Forcella Alta di Val Scura da cui degradiamo a sinistra su facili blocchi rocciosi per entrare nella depressione erbosa sottostante ed attraversarla tutta puntando all’ultima cima di giornata: Cima di Val Sedornia, dirimpettaia del sasso di Fontanamora.
Facile risalita sulla pala erbosa e in breve siamo all’omino di vetta di Cima di Val Sedornia (2044 m).
Prendiamo quindi il sentiero a destra della cima che con bel percorso ci riporta al bivio poco sopra la baita, da cui ritorniamo alla macchina a Tezzi Alti.
Impressioni
Bel giro abbastanza tranquillo nella dolce e soliva Val Sedornia. Passaggio in splendidi e verdeggainti altopiano, pieni di caosci e con formazioni rocciose molto intriganti.
Il giro è quasi sempre facile e tranquillo, bisogna prestare attenzione nel collegamento tra Cima degli Omini e Cima di Valscura, sia nella discesa dalla prima (bisogna capire dove è più conveniente scendere e fare attenzione alla ripida erba esposta) che nella salita alla seconda (ni nuovo, pala erbosa molto ripida).

























