Descrizione
Partiamo dal parcheggio a pagamento di Lavachey (1642 m) ed imbocchiamo subito il sentiero che supera un piccolo tratto di bosco per uscire nel vallone di sassoni e detriti che dovremo percorrere interamente.
La traccia non è troppo evidente e gli omini e bolli gialli non aiutano troppo (sembrano esistere più tracce che salgono, con omini che si fanno concorrenza e portano fuori via). In linea generale, bisogna stare inizialmente a centro valle e guadare poi il torrente spostandosi verso destra. A questo punto, una traccia più marcata con bolli punta alle ripide rocce misto erba che permettono di aggirare sulla destra un contrafforte roccioso.
Seguiamo quindi la traccia che si avvicina alle ripide placche. Pieghiamo ora a destra per affrontare il primo tratto attrezzato con funi blu che sale pendente in un canalino di erba e rocce.
Guadagnato il pianoro superiore, si prosegue su ghiaia e blocchi rocciosi fino a traversare un nevaio quasi pianeggiante da destra verso sinistra. Proseguiamo poi con una diagonale ascendente su placche glaciali e terriccio. Siamo di nuovo nella parte centrale della valle: l’ambiente è molto glaciale e caratterizzato da lisce placche di roccia che dobbiamo superare seguendo gli omini e i tanti bolli gialli.
Giunti sotto al bivacco, risaliamo gli ultimi 50 m di dislivello sempre su ripide placconate glaciali, questa volta aiutati da una seconda sezione di corde fisse blu.
Raggiungiamo quindi il Bivacco Gervasutti (2835 m), dal quale godiamo di una grande vista sulle soprastanti punte, tra cui spicca la Punta Walker, e sul sottostante impressionante e tormentato ghiacciaio.
La discesa avviene per lo stesso sentiero di salita tranne la parte bassa in cui, seguendo i bolli gialli, tiriamo dritto e raggiungiamo la strada della Val Ferret qualche tornante sopra il nostro parcheggio.
Nota: sono consigliati il caschetto per via di possibili sassi sganciati nel canalino e l’imbrago con longe per eventualmente assicurarsi ai cordoni. Per chi volesse extra sicurezza, può portare i ramponcini per superara il piccolo nevaietto (noi non li abbiamo usati perchè abbastanza pianeggiante, ma se ghiacciato può risultare un ostacolo fastidioso).
Impressioni
Il famoso Bivacco Gervasutti è famoso per un buon motivo: è localizzato in una bellissima valle glaciale che ti dà l’impressione di essere in alta montagna anche se la quota non dà propriamente ragione: solo a 2600 m di quota si passa accanto ad un impressionante e severo ghiacciaio seraccato.
Il Bivacco in sè è di nuova costruzione (2011) e molto confortevole: è dotato di pannelli fotovoltaici, luce, piano cottura e tanti alti comfort, oltre alla bella vista sulla Val Ferret e sulla zona del Malatrà. Punto di arrivo per molti trekker, è solo il punto di partenza, invece, per forti alpinisti che puntano alle Grandes Jorasses.





















