Grand Tournalin Sud e Nord e Petit Tournalin da Cheneil

estate monte roisetta
Estate
Alpinismo
Trekking
Valle d’Aosta

Distanza: 13.6 Km

Dislivello: +1520 m

Quota max: 3379 m

Sentieri CAI: 31, 30, 3, AV1

Esposizione: –

Difficoltà: EE, PD+


Località di partenza: Cheneil (AO) – Valtournenche

Punti di appoggio: –

Descrizione

Partiamo dal parcheggio sotto il paesino di Cheneil (2104 m) prendendo l’ascensore che ci fa guadagnare 50 m e l’altopiano su cui sorge il paesino. Dall’abitato seguiamo il segnavia 30 Che indica il Grand Tournalin a 4 ore.

Con un semicerchio ascendente verso sinistra superiamo il pianoro erboso, lasciamo a destra la deviazione che punta al Colle di Nana (AV1) e, dopo una parte un po’ più ripida, sormontiamo i contrafforti rocciosi sbucando ad un secondo pianoro un po’ più detritico.

Seguiamo la traccia fino ad un bivio dove teniamo la destra in direzione Col Tournalin, per poi affrontare una ripida parte su sfasciumi e blocchi di roccia sino a giungere al colle (3145 m).

Dal colle, pieghiamo a sinistra e seguiamo la traccia, talvolta aiutati da corde fisse blu, sbucando sulla ampia pala detritica sommitale dove la croce indica la vetta del Grand Tournalin Sud (3370 m). Il sentiero è ben segnato da bolli e ometti e non presenta difficoltà, a parte qualche tratto esposto (EE).

Procediamo dritti in cresta sino a un grosso omino di pietre dove la cresta precipita: poco sotto un roccione, vi è uno spit con cordone intorno a un masso che utilizziamo per allestire una corda doppia di circa 20 m, integrando lo spit con un moschettone.

Giunti alla base della doppia, troviamo un comodo cordone di sosta presso cui assicurare il tratto di cresta successivo. Superiamo una molto esposta placca sul filo di cresta e giungiamo al caratteristico passaggio del gendarme con cordino viola. Il gendarme è esposto su entrambi i lati ma, con il cordino, si scavalca agevolmente scendendo sul lato opposto con molta cautela. Il cordino può essere utilizzato su entrambi i lati.

Proseguiamo quindi su una cengettina che passa alla sinistra di massi accatastati per poi tenere la destra e risalire su placchette rugose ben appigliate una decina di metri (II+) sbucando all’omino di vetta del Grand Tournalin Nord (3379 m).

Dalla vetta scendiamo di nuovo all’intaglio prendendo, anziché le placchette percorse all’andata, il primo canalino di sfasciumi mosto rocce alla destra della vetta, che risulterà essere più facile del tratto percorso all’andata. Superiamo di nuovo il gendarme e la placca giungendo davanti alla parete dove all’andata eravamo scesi in corda doppia.

Per risalire alla Grand Tournalin Sud, noi risaliamo le placche molto rugose alla destra della piccola rientranza nella roccia che risultano essere solide ma abbastanza verticali ed esposte (III+) per poi uscire su un terrazzino e superare la successiva placca (II) sino allo spit usato per la calata.

Ritorniamo quindi al colle e procediamo dritti seguendo i facili blocchi rocciosi della cresta e i i bolli ed aggirando un pezzo un po’ verticale. Sempre con i bolli a vista risaliamo la bella traccia sino alla vetta del Petit Tournalin (3207 m). Da qui, la cima che abbiamo fatto prima risulta severa e maestosa.

Proseguiamo quindo ancora dritti sulla cresta e, senza perdere d’occhio i bolli, seguiamo il sentiero 3 che piega a sinistra lasciando la “cresta del diavolo” dritta davanti a noi (se non si sta attenti si è invogliati a scendere dritti per via del terreno facile in questo primo pezzo).

La traccia scende su ghiaia, attraversa una pietraia di grossi blocchi e risale al Col de la Nannaz (2772 m), completando infine l’aggiramento della montagna alla nostra destra sbucando al Col des Fontaines (2696 m) da cui Cheneil è già visibile sotto di noi e che raggiungeremo in 40 minuti di facile sentiero.

Ritorniamo alla macchina prendendo di nuovo l’ascensore.

Nota: è possibile trasformare questo giro in un giro di solo trekking evitando di collegare la cima Sud e la cima Nord del Grand Tournalin. In questo caso non sarà necessario portare corda e attrezzatura alpinistica e le difficoltà del tracciato si riducono a EE.

Nota sul materiale utilizzato: noi abbiamo utilizzato una corda da 60 m per la calata e la conserva del tratto alpinistico del tracciato (collegamento tra Grand Tournalin Sud e Nord).

Impressioni

Bellissimo giro, con vista privilegiata su Cervino e i suoi simpatici amici.

Il giro è quasi interamente EE, tranne che per il collegamento in cresta elle due cime del Grand Tourinalin. La cresta è breve ma non banalissima, oltre a presentare un paio di passaggi molto esposti.


Link utili