Descrizione
Dal Rifugio Bosconero al mitico Viaz delle Ponte, con tappa sul Sasso di Bosconero
Partiamo in anticipo dal Rifugio Bosconero (1457 m), per evitare di rischiare di perdere il treno di ritorno da Longarone.
Ci immettiamo subito nell’evidente ghiaione che sale tra il Sasso di Bosconero e il Sasso di Toanella seguendo tracce e omini e raggiungiamo con non poca fatica la Forcella Toanella (2150 m).
Qui decidiamo di fare la nostra ultima deviazione dall’Alta Via per salire sul Sasso di Bosconero (2468 m), la cui descrizione della salita è rimandata alla pagina dedicata che trovate a questo link.
Viriamo quindi a sinistra e, una volta toccata la vetta, torniamo sui nostri passi a Forcella Toanella, dalla quale proseguiamo dritti sull’Alta Via, su cengia erbosa esposta al versante della Valle del Cadore.
il sentiero passa a sinistra della bastionata del Sasso di Toanella e di Cima di Busa, e attraversa la Forcella del Viaz de le Ponte, che prende il nome dal camminamento in cengia che stiamo intraprendendo.
Alla forcella, la cengia e il sentiero si spostano di nuovo sul verante della Valled i Bosconero, scendendo per un centinaio di metri di dislivello aiutandosi con un tratto attrezzato da cavi e catene.
Proseguiamo su traccia su un bel sentiero qualche volta esposto sulla destra, molto scenico e con una bella vista sull’ormai lontano Monte Pelmo.
I passaggi più esposti sono attrezzati con cavo metallico, come lo scenico “passo del gatto” sotto Cima della Nisia e il sentiero prosegue sempre in cengia con qualche sali-scendi.
Passiamo in ultimis sotto Cima del Vant de la Serra e prendiamo a risalire una traccia sassosa per la Porta della Serra (2038 m), una stretta forcella che ci riporta per l’ultima volta nel versante del Cadore e di Longarone.
La lunga discesa a Longarone
Poco oltre la Porta della Serra, troviamo sulla parete di roccia due medaglioni in bronzo che raffiguarno i due ideatori di questa Alta Via (Mario Brovelli e Bruno Tolot). Il sentiero prosegue ora in discesa, dapprima tra fitti mughi, poi per pratoni, sempre molto esposto al sole (attenzione alle riserve idriche!).
Proseguiamo in discesa tra erba alta e ortiche fino al Bivacco Tovanella (1688 m), in località Casera Pezzei e proseguiamo quindi sull’ultimo tratto di Alta Via che prosegue tra l’erba alta e il sole a picco per ancora alcuni Km, poi scende per un bel tratto nel bosco per poi collegarsi alla strada carrabile che passa per l’abitato di Podenzoi (821 m), dove si abbeveriamo a una salvifica fontanella in centro al paesino.
Proseguiamo e terminiamo la discesa fino al centro di Longarone (473 m) sempre su strada carrabile, ponendo fine a questa splendida Alta Via.
Impressioni
Tappa nostalgica che attraversa sentieri selvaggi e spioventi (Viaz delle Ponte). Bella e godibile la salita al Sasso di Bosconero con le prime luci del giorno, quando la giornata è ancora fresca.
Più difficile, arida e ostica la seconda parte della tappa: la discesa a Longarone passando dal Tovanello: la Valle è sempre esposta all’arsura del sole di mezza giornata e il sentiero erbosa è poco mantenuto. L’arrivo a Longarone è un miraggio, così come la prima fontana per l’abbeveramento.





















