Distanza: 26 Km
Dislivello: +2200 m
Quota max: 2400 m
Vette: –
Vie Ferrate: Ferrata Vandelli
Difficoltà: EE, PD
Tappe: Rif. Vandelli –> Ferrata Vandelli –> Bivacco Comici –> Forcella Bassa del Banco –> Forcella Alta del Minanzio –> Forcella Grande –> Rifugio San Marco –> San Vito di Cadore –> Serdes –> Rif. Venezia
Descrizione
La Ferrata Vandelli e le pendici dell’Antelao
Anticipiamo leggermente la colazione al Rifugio Vandelli (1926 m): vogliamo evitare a tutti i costi la coda sulla famosa (troppo) ferrata Vandelli.
Nota sulla ferrata Vandelli: questa ferrata fa parte, in realtà dell’Alta Via 4 delle Dolomiti. L’Alta Via 3 proseguirebbe teoricamentre sulla ferrata Berti che, passando nei pressi della Croda Marcora, passa dal Bivacco Slapater e si ricongiunge con l’Alta Via 4 neii pressi di Forcella Grande. Purtroppo, noi abbiamo dovuto evitare la ferrata Berti in quanto chiusa per i recenti crolli sulla Croda Marcora. Abbiamo quidni deciso di ricongiungerci, all’Alta Via 3 poco prima di Forcella Grande seguendo la Vandelli e quindi il tracciato dell’Alta Via 4 per qualche Km.
Dal Vandelli, seguiamo il sentiero che sale su sassi a sinistra e si dirige decisamente verso la bastionata rocciosa costituita da Torri della Busa, Ciime di Valbona e Punta Tre Sorelle.
Giunti alla parete, attacchiamo la ferrata. La ferrata è ben attrezzata quasi per la sua totalità ad eccezione di qualche tratto. Non è mai troppo difficile e percorre per gran parte tratti su cengie leggermente esposte, mentre qualche volta prende quota tramite qualche canalino ben arrampicabile.
Dopo diversi cavi metallici, giungiamo alla cresta sommitale della bastionata, dove termina la via ferrata.
Scendiamo quindi su traccia di sentiero tra erba e sassi (seguire bene la traccia perchè se si esce si rischia di trovarsi ad affrontare balze erbose scescese o verii e propri salti nel vuoto) e seguiamo l’Alta Via 4 fino al Bivacco Comici (2050 m).
Proseguiamo ora con qualche sali-scendi sul sentiero attrezzato “Carlo Minanzio” che ci fa passare attraverso la Forcella Bassa del Banco e, poco dopo, Forcella Alta del Minanzio. Passa a destra della Croda del Banco e supera tramite una lunga, selvaggia e suggestiva cengia di sassi e arbusti, il Gruppo del Sorapiss sul suo versante Occidentale. E’ attrezzato in alcuni tratti con cavo metallico. In fondo alla valle che stiamo percorrendo appare, bellissima e particolare, la Torre dei Sabbioni.
Il sentiero prosegue quasi pianeggiante con solo qualche sali-scendi per diversi Km, fino a quando l’Alta Via 4 devia e scende a sinistra. Noi proseguiamo alti sul sentiero 247, con l’intento di ricongiungerci il prima possibile con l’Alta Via 3 e, in breve riprendiamo il sentiero che scende dalla ferrata Berti (chiusa) passando per il Bivacco Slapater.
Proseguiamo puntando a questo punto all’evidente Forcella Grande (2255 m), passando su sentiero ai piedi di Punta dei Ross e Punta Taiola-Ovest e la raggiungiamo comodamente.
San Vito di Cadore e la terribile risalita al Venezia
Dalla Forcella si apre la vista sul mastodontico Antelao, e ce la godiamo a pieno.
Scendiamo a picco sul sentiero condiviso da ben tre Alte Vie (3, 4, e 5!) e raggiungiamo il bel Rifugio San Marco (1823 m) e proseguiamo la discesa seguendo il sentieor normale del rifugio. Passiamo dunque poco sotto il Rifugio Scotter (1580 m) e raggiungiamo San Vito di Cadore (1011 m) su sentiero sterrato prima e passando poi sul pratone delle piste da sci.
Facciamo tappa al supermercato e ci rifocilliamo nel parchetto del paese. Attraversiamo quindi la strada principale e ci dirigiamo verso lutima fatica di giornata: la faticosa risalita al Rifugio Venezia. Il sentiero attraversa prima il torrente Boite e sale dolcemente, largo e sterrato, attraversando l’abitato di Serdes (1000 m). Prosegue quindi nel bosco, supera la Grotta della Madonna e sale verticale fino a uscire dal bosco, spianare e proseguire sulla sinistra. Su questo tratto (siamo quasi arrivati) la vista a sinistra su Sorapiss, Antelao e Croda Marcora è stupenda.
Superiamo ancora qualche metro di dislivello e siamo finalmente al Rifugio Venezia (1947 m), sotto il Monte Pelmo, al quale pernotteremo.
Impressioni
Di nuovo, una tappa faticosa. La ferrata Vandelli (che in realtà sarebbe sull’Alta Via 4) non è troppo impegnativa e molto godibile dal punto di vista paesaggistico. E’ famosa per un valido motivo.
Molto bello il sentiero attrezato Minanzio, che attraversa una zona selvaggia ai piedi del Sorapiss e che conduce, quasi come un tappeto rosso, all’estetica Torre dei Sabbioni.
L’apparsa dell’Antelao è commovente, così come è commovente e ristoratore il supermercato a San Vito di Cadore. Mazzata finale la risalita al Venezia, ma il Pelmo ci accoglie nel sua trono a braccia aperte.
Cosa si mangia in rifugio?
Leggi l’articolo della nostra rubrica culinaria per sapere che cena ci hanno preparato al Rifugio Venezia!


















