Distanza: 34 Km
Dislivello: +2330 m
Quota max: 2306 m
Vette: Mt. Specie, Mt. Piano, Mt. Piana
Vie Ferrate: –
Difficoltà: E, EE
Tappe: Rif. Vallandro –> Monte Specie –> Croce di Dobbiaco –> Monte Piano –> Monte Piana –> Rif. Bosi –> Malga Popena –> Forcella Popena –> Passo Tre Croci –> Lago Sorapiss –> Rif. Vandelli
Descrizione
Dal Rifugio Vallandro al Monte Piana: bellissimo balcone sulle Tre Cime
Partiamo dopo una buona colazione al Rifugio Vallandro (2040 m) e saliamo subito alla Sella di Monte Specie (2204 m) dalla quale facciamo una piccola deviazione sulla destra per vedere le prime luci della giornata in vetta al Monte Specie (2307 m), con la sua bella croce e la sua bella vista.
Torniamo sui notri passi alla Sella di Monte Specie e proseguiamo in discesa sull’Alta Via 3 su un bel sentiero semi-attrezzato che passa su strette cengie e in un suggestivo passaggio scavato nella roccia a mo’ di galleria.
Dopo una lunga discesa, attreversiamo ls strada Cortina-Dobbiaco nei pressi di Landro (1400 m), in particolare al famoso punto panoramico sulle Tre Cime di Lavaredo al quale fanno sosta molti motociclisti e automobilisti.
Proseguiamo quindi su una larga strada sterrata (che ricalca sempre l’Alta Via 3) che si trasforma presto in un bel sentiero che sale per circa 950 m di displivello per il Monte Piana. Il sentiero è un vecchio camminamento di guerra in parte attrezzato con cavo metallico e, nella sua parte finale, con scalette. Dietro di noi, la vista si apre sul Monte Specie e sul Lago di Landro, all’altezza della strada Cortina-Dobbiaco. Il sentiero sale prima a zig-zag verticalmente, poi supera un’estetica cengia sassosa che aggira leggermente la parete sulla destra e sale un ultimo tratto scalinato fino a raggiungere la Croce di Dobbiaco (2301 m).
La Croce è posizionata su uno spettacolare altipiano roccioso, e da subito sono già visibili le successive due vette, quasi allo stesso livello della croce: il Monte Piano e il Monte Piana. La vista che si apre è mozzafiato: spiccano in particolare le Tre Cime di Lavaredo col loro Rifugio Locatelli, il Monte Paterno, Punta Tre Scarperi e il Monte Popena e il Cristallo, vero i quali ci dirigeremo con l’Alta Via.
Proseguaimo quindi seguendo gli omini e passiamo dalla vetta del Monte Piano (2306 m) e del Monte Piana (2324 m), uno in sequenza all’altro.
Passaggio tra Popena e Cristallo, Passo Tre Croci e lo splendido Lago Sorapiss
A questo punto, scendiamo e in breve siamo al Rifugio Monte Piana – Angelo Bosi (2205 m), dove pranziamo. Proseguiamo la discesa su un sentiero che, a zig-zag, taglia i tornanti di una strada carrabile che sale al rifugio e raggiungiamo la strada che arriva dal Lago di Misurina. Passiamo davanti alla Malga Popena (1615 m,) e, subito dopo, ci inoltriamo nella Val Popena Alta che percorriamo interamente.
La valle si rivela arida e caldissima, col sole cche picchia forte. Il sentiero sale in falsopiano positivo su vecchia letto di un torrente e passa alla sinistra della bastionata dolomitica del Monte Cristallino di Misurina e del Monte Cristallo e a destra del Monte Popena, fino a raggiungere Forcella Popena (2213 m).
Scendiamo dalla forcella su un sentiero dapprima franoso e attrezzato con una scala di legno, poi comodo e ombreggiato nel bosco.
Intercettiamo di nuovo la strada per automobili che seguiamo sulla destra fino a raggiungere il Passo Tre Croci (1809 m), al quale facciamo una sosta ristoratrice.
Imbocchiamo quindi, come ultimo sforzo di giornata, il famoso sentiero 215 (sempre Alta Via 3) che dal Passo Tre Croci giunge al Lago Sorapiss (1923 m) e al Rifugio Vandelli (1926 m), presso il quale pernotteremo.
Nota: è possibile (ed è un’alternativa che molti trekker scelgono di prendere), una volta scesi alla strada Cortina-Dobbiaco, prendere un mezzo di trasporto (penso ci siano dei bus dedicati) e farsi portare al Lago di Misurina, dal quale salire direttamente al Lago Sorapiss e al Rifugio Vandelli. Questa alternativa evita una porzione considerevole di dislivello, ma si perde, a nostro parerer, un bellissimo tratto dell’Alta Via stessa. Si sappia, tuttavia, che esiste questa possibilità e che molti trekker la adottano.
Impressioni
Faticosissima tappa 2 di questa Alta Via, che mette alla prova sia per i Km, che per il dislivello e il caldo.
La salita al Monte Piana, nonostante aggiunga quasi 1000 m di dislivello alla tappa, merita molto per via della vista mozzafiato sulle Tre Cime e tutte le altre Dolomiti.
Il passaggio da Forcella Popena è davvero suggestivo, così come l’arrivo al Lago Sorapiss, che è famoso per un motivo valido: è davvero spettacolare. Peccato per la fiumana di gentee turisti che abbiamo trovato sul sentiero (per fortuna, in discesa). Ci siamo comunque goduti il Lago nella tranquillità della sera, pernottando al Vandelli.
Cosa si mangia in rifugio?
Leggi l’articolo della nostra rubrica culinaria per sapere che cena ci hanno preparato al Rifugio Vandelli!


















