Menu insolito e torta extra al Rifugio Vallandro

Arriviamo al Riugio Vallandro al termine della prima tappa dell’Alta Via 3 belli stanchi e affamati. Siamo al tavolo con un carinisisimo e spaesatissimo ragazzo giapponese che non parla una parola di inglese. Chissà se ha portato a termina l’Alta Via!

La cena ci sorprende decisamente. Il menu è davvero insolito! Per primo: farfalle aglio, olio, peperoncino, pomodorini e olive. Un primo dal “sapore di mare” che in montagna non ci era mai capitato di trovare. Porzione generosa, divorata con scarpetta da parte di entrambi. Un piatto semplice ma goduto.

Per secondo: polenta e insalatina tradizionalmente trentina di cavolo cappuccio con straccetti di pollo. Il tutto in una buona puccia bella sapida. Divorato tutto anche qui.

Dolce, di nuovo insapettato: gelato alla crema con albicocche sciroppate e salsa al cioccolato. Un assemblamento semplice e particolare, ma anche questo apprezzato e rinfrescante. Tutto divorato.

Post-cena e post-tramonto pazzesco, ci prendiamo anche una torta al grano saraceno con confettura ai frutti rossi come extra. Dovremo ben ricaricare le energie per la tappa di domani! La torta al grano saraceno è una torta tradizionale che ci fa impazzire. Ammetto che avremmo preso lo strudel, per dare inizio allo strudel tour 2026, ma era finito! Comunque, la torta non ha deluso.

La mattina successiva, la rifugista per colazione ci accoglie con una ciambellina a forma di cuore ripiena di nutella. Ben due panini ciascuno (eventualmente da riempire con marmellata o formaggio per portarselo dietro durante la tappa), caffelatte, yogurt cereali. Bella vita! Ora sì che siamo pronti per la tappa 2!

Il nostro voto: