Alta Via 3 tappa 1: Villabassa – Rif. Vallandro

Estate
Trekking
Dolomiti

Distanza: 23 Km

Dislivello: +2300 m

Quota max: 2839 m

Vette: Rocce della Chiesa, Picco di Vallandro

Vie Ferrate: –

Difficoltà: E, EE


Tappe: Villabassa –> Malga Putz –> Forcella Serla –> Passo Serla –> Forcella Vallettina –> Forcella Della Chiesa –> Rocce della Chiesa –> Picco di Vallandro –> Rif. Vallandro

Descrizione

Da Villabassa a Forcella della Chiesa, per aggirare il gruppo del Vallandro

Partiamo da Villabassa (1154 m), parcheggiando l’auto al parcheggio della stazione dei treni (ci sono pochi posteggi, bisogna essere fortunati).

Percorriamo a piedi il paese e, ben presto ci immettiamo sull’Alta Via 3 tramite una strada asfaltata che diventa poi un sentiero sassoso nel bosco. Seguiamo il comodo sentiero, con strappi a tratti verticali e giungiamo alla bucolica Malga Putz (1790 m). Qui l’Alta Via procede ripida su un sentierino erboso alla sinistra della Malga e risale fino a Forcella Serla (2229 m). Da qui cominciamo a vedere le belle Dolomiti che ci aspettano nelle prossime tappe.

Scendiamo brevemente e proseguiamo sulla sinistra, passando attraverso un bel pascolo erboso.

Risaliamo quindi al Passo Serla (2099 m) e poi, tramite un sentiero stretto e terroso a zig-zag, a Forcella Vallettina (2163 m), un bella forcella tra Punta Serla (destra) e Punta di Vallettina (sinistra).

Ci avviciniamo sempre di più alla bastionata del Picco di Vallandro, del quale vediamo bene la cima, ma dal versante opposto a quello di salita: il versante Nord.

L’Alta Via procede con l’aggirare il gruppo del Vallandro sulla destra: costeggia labastionata e risale su sentiero erboso a Forcella Della Chiesa (2263 m), dalla quale faccimao un brevissima deviazione sulla destra per toccare la prima croce di giornata: quella di Rocce della Chiesa (2280 m).

Picco di Vallandro e Rifugio Vallandro

Torniamo a Forcella della Chiesa e proseguiamo su un bel sentiero che continua ad aggirare il gruppo del Picco di Vallandro, sfiorante la bella parete rocciosa sulla sinistra che ospita diverse vie di arrampicata. In questo tratto, il sentiero è talvolta attrezzato con scalette in legno.

Proseguiamo passando tra qualche pietraia e su comodo sentiero fino al completamento dell’aggiramento. Il sentiero diventa ora più largo e, alla nosttra destra, si erge maestosa la Croda Rossa di Ampezzo, sopra la frazione di Prato Piazza, sempre alla nostra destra.

Proseguiamo sull’Alta Via 3 fin ad una deviazione del sentiero sulla sinistra, che imbocchiamo per risalire al Picco di Vallandro.

La deviazione per la vetta si rivela faticosa, perchè oppone più di 800 m di dislivello, mai difficili ma costanti, da affrontare con già tutti i Km e i metri di dislivello della tappa. Il sentiero è quasi sempre largo ed evidente, dal fondo sassoso, e sale con qualche tornante sul versante Sud dell’iconico Picco di Vallandro. Su sassi si giunge quindi alla cresta finale per la vetta che, attrezzata in un breve tratto con un paio di funi metalliche, porta alla grossa e panoramica croce di vetta del Picco di Vallandro (2839 m). Da qui, il panorama è mozzafiato.

Scendiamo da dove siamo saliti e proseguiamo quindi sull’Alta Via 3, fino all’ultima berve deviazione sulla destra che ci porta in breve al Rifugio Vallandro (2040 m), al quale pernotteremo.

Impressioni

Una bella prima tappa che, come da tradizione per tutte le Alte Vie dolomitiche, è una tappa di avvicinamento alla vera dolomia. Bello l’avvicinamento e l’aggiramento del gruppo del Picco di Vallandro, coronato, nel nostro caso, anche dalla salita alla vetta. La vetta è, ovviamente, omissibile, risparmiando energie per le successive tappe (che serviranno, fidatevi), ma la vista dalla vetta vale la candela!


Cosa si mangia in rifugio?

Leggi l’articolo della nostra rubrica culinaria per sapere che cena ci hanno preparato al Rifugio Vallandro!