Mont Voghel – Cresta Nord-Est da Issime

Estate
Alpinismo
Valle d’Aosta

Distanza: 16,6 Km

Dislivello: +1920 m

Quota max: 2925 m

Sentieri CAI: 1, 2, 2A

Esposizione: Nord-Est

Difficoltà: F+


Località di partenza: Issime (AO) – Valle del Lys

Punti di appoggio: –

Descrizione

Avvicinamento

Per questa escursione partiamo poco prima della sbarra che blocca la strada che sale alla Cappella di San Grato, sopra il paese di Issime in Val di Gressoney (Valle del Lys).

Dalla sbarra seguiamo la strada sterrata per svoltare quasi subito a destra sul sentiero ripido che sale dritto nel bosco facendoci evitare i numerosi tornanti presenti. Sbuchiamo alla Cappella di San Grato (1660 m) da cui procediamo in direzione dell’abitato di Mattu (1800 m) lasciando quindi sulla sinistra il sentiero 1 che sale al Col Dondeuil.

Presso l’abitato di Mattu cerchiamo qualche bollo giallo e qualche segnavia che indica un non troppo battuto sentiero che si inerpica nel bosco, piegando decisamente a destra e risalendo poi qualche centinaia di metri di dislivello. Si esce dal bosco e si prosegue sul sentiero che a volte rischia di perdersi in mezzo alla folta vegetazione, prestiamo quindi molta attenzione agli omini di pietra presenti (siamo a 2100 m di quota) ed aggira sulla sinistra la montagna per poi perdere decisamente quota e scendere sino ad incrociare a quota 1950 m circa il sentiero 2/2A che sale da Issime (NB: in questo frangente noi abbiamo completamente perso il sentiero e ci siamo ritrovati in mezzo a uno scosceso versante pieno di arbusti. Prendete con le pinze la nostra traccia in questo tratto del giro!).

Ora la traccia è ben più evidente, seguiamo i cartelli in direzione del Col di Chasten/Bivacco Cravetto sino quasi al Col di Chasten: poco prima del colle, pieghiamo a sinistra seguendo una leggera traccia che aggira un roccione e punta in direzione della cresta NE del Voghel.

Cresta NE

Iniziamo a salire sul ripido pendio erboso della sovrastante spalla fino ad arrivare ad un canale detritico: procediamo traversando la pietraia e continuiamo per ripidi prati alternati a pietraia mobile.

L’ambiente diventa quindi più roccioso, puntiamo un costone alto pochi metri che superiamo (II) per poi giungere alla base della paretina finale, anche qua le difficoltà rimangono nel secondo grado ma la via non è obbligata e bisogna scegliere il passaggio migliore.

Raggiungiamo quindi la vetta del Mont Voghel (2925 m), dalla quale si gode di una bellissima vista sulla Becca di Vlou.

Procediamo quindi in direzione del colle che ci separa dalla Becca di Vlou, superando grossi massi di ottima roccia, dapprima su cresta (alcuni tratti sono esposti) e successivamente aggirando alcuni punti sui ripidi prati sulla sinistra per ritornare quasi subito in cresta. Alcuni blocchi rocciosi vengano disarrampicati con difficoltà contenute tra il I ed il II grado.

Ritorno

Dalla sella pieghiamo nettamente a sinistra immettendoci nel vallone che sale dall’Alpe di Vlou superiore. La traccia non è sempre presente e bisogna navigare tra blocchi di roccia e qualche rododendro sino a congiungersi con la ripida traccia che collega l’Alpe di Vlou Superiore a quella Inferiore.

Seguendo i cartelli, traversiamo quindi in piano sino alla Madonna delle Nevi (2013 m) da cui seguiamo il facile sentiero che in circa 3 Km ritorna alla Cappella di San Grato e poi giù alla macchina.

Nota: Noi avevamo perso troppo tempo per l’avvicinamento (visto l’errore nel collegamento col sentiero 2), ma volendo, dal Colle tra il Mont Voghel e la Becca di Vlou, si può procedere in cresta per effettuare la traversata delle Dame di Challand (Mont Voghel, Becca di Vlou e Becca Torchè). Le difficoltà toccano il III grado. Informarsi su relazioni specifiche.

Nota 1: Attenzione! La traccia GPX caricata (e anche quelle di Strava e Outdooractive) riporta un tratto in cui noi siamo andati fuori sentiero! In particolare, il tratto di collegamento tra il sentiero dopo l’abitato di Mattu e il sentiero 2. Noi ci siamo erroneamente ritrovati in mezzo a uno scosceso versante pieno di arbusti. Prendete con le pinze la nostra traccia in questo tratto del giro!

Impressioni

Giro selvaggio e solitario, pco inflazionato. I sentieri sono spesso incolti e orientarsi è davvero un’avventura.

Per un avvicinamento più rapido (e quindi riuscire a portare a termine la traversata compelta delle Dame), si può puntare direttamente al Colle tra Voghel e Vlou, evitando la salita dalla NE del Voghel. Dal Colle, si sale prima al Voghel, poi si ridiscende al Colle e si prosegue con la traversata. Torneremo per portarla a compimento. Intanto, anche la salita dalla NE del Voghel ci ha dato grande soddisfazione.


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