Descrizione
Oggi facciamo un bel giro di trail orobico, che tocca sentieri poco battuti e selvaggi sul lato valtellinese delle Orobie.
Partiamo da Carona (1110 m) e imbocchiamo il classico sentiero 210 che passa da Pagliari e prosegue verso la Conca del Calvi. Superiamo la Cascata di Val Sambuzza e saliamo i tornanti del sentiero asfaltato fino alla deviazine sulla sinistra che prende il sentiero 209.
Raggiungiamo la Baita Arale (1982 m) e proseguiamo nella bella Val Sambuzza, superando sulla sinistra il Lago di Val Sambuzza e salendo al Passo di Publino (2368 m) passando per il Bivacco Pedrinelli (2353 m). Al Passo, viriamo a destra sulla larga cresta che porta al Pizzo Zerna (c’è la possibilità, se si vuole, di salire al Pizzo e poi proseguire con il giro), per scendere poi nel lato valtellinese prima di raggiungere in vetta con il sentiero 219.
Il sentiero scende a zig zag verso il grande Lago di Publino (2135 m). Noi prendiamo una deviazione a destra che taglia il percorso ma si rivela molto selvaggia e incolta, non ci sono molte tracce di passaggi umani su questo sentiero.
Costeggiamo il Lago sulla sinistra e passiamo dalla Diga e dal Rifugio Caprari (2118 m, autogestito),imboccando ora il sentiero 201, eglio conosciuto come GVO (Gran Via delle orobie).
Seguiamo il sentiero (non segnatissimo nè troppo mantenuto) fino alla Baita dello Scoltador e continuiamo a salire fino al Passo dello Scoltador (2454 m).
Qui facciamo due piccole deviazioni: saliamo dapprima sulla destra sulla cresta erbosa con qualche roccia affiorante e esposta a tratti fino a toccare l’omino di vetta delle Cime dello Scoltador (2573 m), poi torniamo al Passo e saliamo la cresta sulla sinistra che, superando balze erbose e facili roccette, porta alla vetta del Pizzo Baitelli (2496 m). Torniamo definitivamente al Passo e scendiamo nella Valle successiva, sempre seguendo la GVO.
Attravresiamo la bella valle, sempre con una splendida (e inusuale, per noi) vista sulle Orobie: quella dal lato valtellinese. Risaliamo quindi al Passo di Branda (2425 m), al quale sia pre una vista mozzafiato sui Diavoli, il Rondenino, Pizzo del Salto e Pizzo Gro. Davvero una vista suggestiva.
Scendiamo nell’ultima vallata del nostro giro e abbandoniamo la GVO per seguire la traccia di sentiero su ghiaione che sale al Passo di Cigola (2486 m). Attenzione che qua la traccia è labile, bisogna un po’ arrangiarsi.
E’ al Passo di Cigola che ritorniamo nel lato bergamasco delle orobie e ne approfittiamo per salire al Monte Aga dalla via normale: saliamo a sinistra seguendo gli evidenti bolli nel canalone sassoso e, superando l’affilata cresta finale, tocchiamo la Madonnina di vetta (2720 m).
Scendiamo ora dal sentiero che porta al Passo Selletta (2372 m) e, da lì, scendiamo al Rifugio Longo (2026 m) passando per il Lago del Diavolo (2142 m).
Torniamo a Carona corricchiando sul sentiero asfaltato.
Impressioni
Bel giro di trail che attraversa valli solitarie e poco battute nel lato valtellinese delle Orobie. Stupenda e inusuale la vista delle nostre montagne “dall’altro lato”.
Al Passo Branda c’è probabilemnete una delle viste orobiche migliori di sempre.
La vetta del Monte Aga è sempre di grande soddisfazione.






















