Descrizione
Da Tresivio saliamo in auto la lunga strada a tornanti che ci porta ad un parcheggio situato nel paese di Boirolo (1600 m).
Da Verceia imbocchiamo il sentiero dapprima cementato 374 che sale deciso verso Santo Stefano e verso l’Alpe Rogneda. Prima di raggiungere l’Alpe, il sentiero biforca e noi viriamo a destra continuando a salire verso il Lago di Rogneda (2313 m).
Aggiriamo sempre su sentiero il Lago e risaliamo verso la Bocchetta di Rogneda. Molto prima di raggiungere la bocchetta, però, seguiamo il sentierino che piega a sinistra e che costeggia su un traverso la cresta che dalla bocchetta sale verso Punta Placida.
Il sentiero si fa sempre più verticale e raggiunge quindi la Bocchetta Nord di Rogneda (2657 m). Alla destra della bocchetta attacca la cresta per Punta Placida, che noi affronteremo sulla via del ritorno. Procediamo quindi scendendo nel nuovo vallone che si è aperto davanti a noi su pietraia. Il sentiero qui risulta meno segnalato ripetto a prima, ma abbastanza intuitivo.
Alla vista dei bolli del sentiero che sale da San Bernardo, pieghiamo a sinistra e risaliamo il ghiaione per ricongiungerci a quella traccia.
Qui comincia la parte più estetica del percorso: la traccia passa ora per un lungo cengione roccioso che sale la montagna sul lato sinistro, con il panorama di si apre sulla vicina Cima Brutana.
Seguendo bolli e omini giungiamo agli utlimi metri della salita che presentano facili roccette che richiedono qualche volta l’uso delle mani.
Eccoci alla croce della Vetta di Ron (3137 m), con panorama su tutte le vette circostanti, sia quelle valtellinesi che quelle orobiche.
Scendiamo dalla stessa traccia di salita e, raggiunta di nuovo la Bocchetta Nord di Rogneda, facciamo tappa su Punta Placida (2681 m) percorrendo velocemente la cresta sfasciumosa sulla sinistra. La cresta non presenta particolari difficoltà, soltanto una passaggio esposto al’inizio, per questo decidiamo di salirla a staffetta evitando di fare salire anche la nostra cagnolina.
Torniamo quindi per la terza volta alla Bocchetta e di nuovo all’auto percorrendo il sentiero di salita.
Impressioni
Una vetta selvaggia, dalla via normale non particolarmente tecnica ma estetica. Il panorama (che nel nostro caso è stato parzialmente nascosto dalle nuvole) dalla vetta è mozzafiato, il che allevia lo sforzo fisico richiesto dall’avvicinamento pendente e franoso.
Punta Placida si trova sulla strada verso la Vetta di Ron, e richiede una piccola deviazione su cresta, non complessa.






















