Descrizione
Partiamo dalla località Navertino di Borno (912 m), nei pressi della Trattoria Navertino. Risaliamo il ripido sentiero cementato numero 82 ed entriamo nel bosco. Continuamo a seguire il sentiero passando nei pressi del Lago di Lova.
Usciamo dal bosco giungendo ad uno spiazzo erboso denominato “Pendici del Monte Arano” e continuiamo sul sentiero 82, che ora diminuisce la pendenza trasformandosi in un sentiero a mezza costa con vista sul Lago di Lova, Borno e il Monte Altissimo.
Giungiamo qundi alla Malga Moren (1600 m) e viriamo a destra, sempre tenendo fedelmente il sentiero sterrato. Poco dopo risaliamo un pratone tagliando con il sentiero 189 e, riprendendo poco dopo il sentiero sterrato, raggiungiamo la Chiesetta di Val Moren, da molti chiamata Chiesetta degli Alpini (1730 m).
Dalla Chiesetta, non segiamo il sentiero che si dirige a sinistra per la via normale alla Cima di Moren, ma proseguiamo dritti su ripidi pratoni e li risaliamo tutti, dritto per dritto, seguendo gli sporadici bolli rossi.
Giungiamo quindi in cresta, circa a quota 2200 m, e si apre la vista sulle Cime di Varicla, il Pizzo Camino e il Monte Sossino. Viriamo a sinistra sempre su erba mista a roccette e andiamo a prendere l’attacco della Via della Cordina.
La Via della Cordina (o cresta Sud alla Cima di Moren) prende il nome proprio dalla sottile cordina di metallo che sale la prima paretina erbosa e sassosa della via, ripida e esposta.
Risalito il tratto attrezzato con cordina si prosegue in ambiente per lo più roccioso, con vari sali-scendi tra torrioni, ben segnalati con bolli rossi e frecce. Si sta prevalentemente sulla sinistra, affrontando alcuni passaggi di roccette che non superano mai il II grado ma, in alcuni tratti, esposte. Dopo aver aggirato un torrione e risalito un breve canalino, si giunge per facile cresta all’attacco della salita finale per la vetta (dalla via non vediamo mai la croce di Cima Moren, ma teniamo d’occhio un grosso omino di pietre sull’evidente vetta alla quale puntiamo. Questo omino segna una sorte di “anticima” della Moren, molto vicina ad essa).
La salita finale si imbocca con un bel canalino di roccette e erba, l’imbocco del quale è segnalato da due frecce rocce. Vinto il canalino, rimangono pochi altri passaggi su balze erbose verticali per giungere all’omino dell’anticima e, infine, alla bella croce di vetta di Cima Moren (2418 m).
Per la discesa, optiamo per la via normale, ben segnalata con bolli rossi. Dopo qualche facile passaggio su roccette, prendiamo un comodo sentierino che porta al Passo di Moren (2235 m) e attraversa poi la Conca di Moren, fino a riportarci all Chiesetta degli Alpini.
Dalla Chiesetta torniamo all’auto percorrendo il sentiero dell’andata a ritroso.
Impressioni
Bellissimo ed appagante, sebbene breve, giro di alpinismo facile. Le difficoltà sono sempre contenute e l’ambiente è favoloso. Le roccette sono sempre ben salde ed appigliate.
La corda non è necessaria ma può essere utile per fare sicura nei tratti più esposti.
La ripida salita per pratoni sotto il sole è una bella batosta anche per gli alpinisti meno sudatori.






















