Cresta Ongania allo Zucco di Pesciola e Zuccone Campelli da Moggio

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Lago di Lecco

Distanza: 15 Km

Dislivello: +1560 m

Quota max: 2161 m

Sentieri CAI: 722, 30, canale di Bueri, 723

Esposizione: –

Difficoltà: AD


Località di partenza: Moggio (LC) – Valsassina

Punti di appoggio: Rifugio Lecco

Descrizione

Avvicinamento

Partiamo da Moggio (890 m), in Valsassina, e dal paese imbocchiamo subito sul sentiero 722 che sale dapprima su ciottolato e poi su comodo sentiero a mezzacosta. Passiamo nei pressi delle Baite di Faggio e proseguiamo sul sentiero nel bosco che, ad una certa quota, si apre su un pratone soleggiato piuttosto ripido. Non appena si apre il sentiero, è ben visibile la cresta che percorreremo oggi: la cresta Ongania.

Dopo quasi 1000 m di dislivello dalla partenza giungiamo alla Bocchetta di Pesciola (1784 m). La oltrepassiamo e in breve siamo al Rifugio Lecco (1799 m) tramite comodo sentierino.

Dal Rifugio Lecco viriamo a destra e individuiamo una traccia che si stacca sulla destra dal sentiero che va verso il canale dei Camosci, attraversa gli arbusti della Conca dei Campelli e, su terreno ripido, sale ad una bocchetta. Qui giriamo a sinistra e seguiamo un sentierino a mezza costa che passa sotto (sulla destra) a delle prime balze erbose. In breve, giriamo a sinistra e saliamo ripidamente su erba e sassi, fino a giungere all’attacco vero e proprio della cresta Ongania.

Relazione cresta

Il primo torrione è salibile sia da sinistra dello spigolo (via classica) che frontalmente, con difficoltà maggiori. Noi optiamo per la seconda via (è presente un resinato in partenza) che ci fa dapprima risalire un facile camino, per poi piegare a sinistra immettendoci in un secondo caminetto all’apparenza semplice ma in realtà strapiombante e da vincere in spccata (IV+).

Usciti con fatica dal caminetto sostiamo su spuntoni e proseguiamo per facili roccette, tracce e cengette aggirando sulla destra i piccoli torrioni rocciosi presenti.

Giunti in prossimità di una grossa breccia della cresta, facciamo un piccolo tiro per passarlo in sicurezza.

Dopodichè procediamo per una sessantina di metri su facili roccette fino a trovarci davanti ad una parete in cui identifichiamo diverse possibilità di salita: a sinistra roccette e balze erbose facili e esposte, a destra uno scuro camino verticale e un po’ bagnato (presenti due resinati per allestire sosta e vari altri nel camino per la progressione). Noi risaliamo il camino che risulta abbastanza ostico (IV) per poi uscire su terra e arrbusti e giungere alla sosta con anello di calata.

Da qui, dritto davanti a noi, gli ultimi resinati di sosta e l’ultimo tiro rappresentato da un caminetto salibile dall’interno o dallo spigolo di sinistra. Anche in questo caso le difficoltà sono sul IV grado e, usciti dal canale, per facili roccette si raggiunge l’ultima sosta a pochi metri dalla vetta.

In breve siamo dunque in vetta allo Zucco di Pesciola (2096 m), con la sua Madonnina di vetta.

Proseguiamo ora sul sentiero che attraversa la cresta che collega Zucco di Pesciola, Cristo degli Alpini (2158 m) e Zuccone Campelli (2161 m), arrivando in vetta a quest’ultimo. Questo percorso è ben descritto nella relazione invernale di salita dei canali della Madonnina e dei Camosci.

Ritorno

Dallo Zuccone, scegliamo di non scendere dal Canale di Camosci e ritornare sui nostri passi passando per il Rifugio Lecco (alternativa possibile), ma di concludere tornando a Moggio tramite un giro ad anello.

Dalla vetta, torniamo indietro sulla cresta superando il tratto attrezzato con le catene e, prima di tornare al Cristo degli Alpini, prendiamo il sentiero della via normale allo Zuccone che scende sulla sinistra. Passando tra erba e arbusti giungiamo alla Casera Campelli e scendiamo di nuovo fino a prendere il sentiero del Canale di Burei che seguiamo fedelmente fino a prendere il 723 che ci riporta sul sentiero percorso in salita.

Torniamo quindi sui nostri passi fino a Moggio.

Impressioni

La Cresta Ongania è una bella cresta, non troppo complessa e didattica. Tanti torrioncini secondari possono essere saliti o aggirati tramite comodo sentiero. Ci sono anche molte varianti che possono rendere la via complessivamente più impegnativa.

Il concatenamento delle tre vette rende il giro ancora più appagante, così come il tracciato ad anello.


Guarda il nostro video che riprende i punti salienti della nostra salita allo Zucco di Pesciola tramite la cresta Ongania!