Arriviamo al Rif. Chiavenna a fine mattinata, con un gruppo del CAI di Bergamo. Il pomerigiio ci dedichiamo a fare scuola di alpinismo, imparando manovre di recupero da crepaccio e tecniche di risalita della corda.
La sera, al Rifugio Chiavenna, sorvegliato dalla bellisima Taneda, il loro Pastore Australiano molto simile alla nostra Scais, ci servono una cena coi fiocchi e bella abbondante: risotto mirtilli e zola, super gustoso, polenta e funghi (o polenta e carne, a scelta) e dolce, per concludere.
L’indomani, dopo la vetta conquistata, non ci siamo fatti mancare un bel pranzo al rifugio per festeggiare ed è lì che abbiamo ordinato del gustoso menu gli immancabili gnocchetti della Valchiavenna: sono gnocchetti bianchi non composti da patate ma da farina bianca, pane raffermo ammollato nel latte e uova. Vengono solitamente serviti come i pizzoccheri, con un condimento a base di burro fuso e salvia e formaggio della Valle (tipo bitto o casera). Abbiamo anche ordinato un bellissimo e gustoso piatto di tagliatelle al ragù di selvaggina, abbondante e presentato divinamente.
Siamo stati davvero bene, al Rifugio Chiavenna, un posto al quale consigliamo vivamente di fermarsi!



