Punta Gnifetti (Rifugio Capanna Margherita) e Balmenhorn

estate monte roisetta
Estate
Alpinismo
Valle d’Aosta

Distanza: 20,4 Km

Dislivello: +1400 m

Quota max: 4556 m

Sentieri CAI: –

Esposizione: –

Difficoltà: F


Località di partenza: Indren, Gressoney (AO) – Valle del Lys

Punti di appoggio: Rif. Mantova, Rif. Gnifetti, Rif. Capanna Margherita

Descrizione

Da Gressoney (1635 m) prendiamo gli impianti che portano prima al Passo dei Salati (2936 m) e poi, con l’ultimo troncone, a Punta Indren (3275 m).

Da Punta Indren seguiamo la traccia che sale sulla sinistra al Rifugio Mantova (3498 m), superando un traverso con roccette attrezzato con catene. Al Rifugio proseguiamo sul ghiacciaio del Lys, raggiungendo in breve il Rifugio Capanna Gnifetti (3647 m), poco sopra il Mantova.

Puntiamo ora leggermente a destra, direzionandoci verso la sella sotto la Piramide Vincent.

Raggiunta la sella, non saliamo alla Piramide verso destra, ma proseguiamo per un breve tratto a sinistra e attacchiamo (a sinistra della traccia che va al Colle del Lys) le roccette finali attrezzate con staffe e catena per salire in vetta al Balmenhorn (4167 m), col suo Cristo delle Vette e il Bivacco Felice Giordano.

Scendiamo sempre dal tratto attrezzato e proseguiamo con pendenze variabili ma mai esagerate verso Colle del Lys (4252 m).

Al Colle appare la nostra destinazione finale: il Rifugio Capanna Margherita.

Proseguiamo quindi sotto a Punta Parrot e ai seracchi di Punta Gnifetti su un traverso in leggera discesa e, giunti al Colle Gnifetti (4452 m) viriamo nettamente a destra, risalendo gli ultimi metri di dislivello che ci separano da Punta Gnifetti e dal Rifugio Capanna Margherita (4556 m), il rifugio più alto d’Europa.

Scendiamo nel mezzo di un whiteout, seguendo le tracce dell’andata. Prima di tornare a Indren, sempre dalla stessa traccia della salita, facciamo tappa al Rifugio Capanna Gnifetti.

Impressioni

Classicissima salita in alta quota, che raggiunge il Rifugio più alto d’Europa sul massiccio del Monte Rosa. Sul percorso ci sono ben tre rifugio (uno dei quali in vetta), che sono degli ottimi punti di appoggio per la salita.

Questa salita, per quanto facile e gettonata, richiede comunque attrezzatura alpinistica (picca, ramponi, corda, imbrago etc.) e capacità di usarla correttamente (il ghiacciaio, sebbene molto battutto, può sempre nascondere crepacci letali).

La salita in giornata è impegnativa e richiede preparazione fisica, soprattutto se si prendono gli impianti con i normali orari di apertura (non anticipati). La salita viene normalmente spezzata in due giorni (dormendo in un dei rifugi) dalle guide alpine che portano su i clienti. Fate le vostre accurate valutazioni se volete ripetere la salita.


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