Descrizione
Punto di partenza per questa escursione per il Pizzo Tre Signori è il paese di Ornica (922 m), dove parcheggiamo proprio prima della partenza della nuova strada ASP salibile con ticket da 10€. Imbocchiamo il sentiero 106 e iniziamo la risalita del bosco leggendo le belle citazioni sui cartelli in legno che troviamo di tanto in tanto.
Sbuchiamo un centinaio di metri sopra, di nuovo sulla strada ASP e la seguiamo per un breve tratto verso sinistra sino a trovarci sulla destra un ampio accesso alla Valle d’Inferno, che andremo a risalire quasi completamente.
La valle è molto ampia e nel primo pezzo presenta molti tratti sterrati/sassosi sino in prossimità delle baite del Ferdy (1420 m), dove il percorso diventa sentiero sassoso.
Giungiamo presto ad un bivio dove è possibile proseguire a destra o a sinistra del torrente. Le due tracce si ri-uniranno comunque in prossimità della baita Ciarelli (1650 m). Si aggira quindi una balza con semicerchio verso destra e dopo un tratto un po’ più ripido raggiungiamo la Baita Predoni (1800 m), da cui si apre la vista sulla Sfinge, iconico torrione con la forma della creatura leggendaria dell’antico Egitto.
Abbiamo alla nostra destra ripide pareti rocciose, mentre sulla sinistra, ripidi pratoni che scendono da Cima Fontane. Proseguendo sulla traccia raggiungiamo presto, presso un tornante, la baita Corna di Edei, caratteristico luogo sotto un roccione.
Il sentiero prosegue quindi senza difficolta fino ad incrociare il sentiero 101 delle Orobie Occidentali che arriva da Ovest dal Rifugio Grassi e procede ad Est verso il Rifugio Benigni. Noi lo seguiamo per un breve tratto verso destra (Est) in direzione di una croce (2080 m) posta su un dosso erboso ben visibile da tutta la vallata, per poi tornare a salire sulla sinistra in direzione Bocchetta d’Inferno. Prima di raggiungere la bocchetta, si effettua un traverso che consegna ad una pianeggiante conca, spesso innevata, sulla cui sinistra si trova la Sfinge
Giungiamo in breve alla Bocchetta d’Inferno (2306 m), dove viriamo a sinistra immettendoci nel versante Nord del Pizzo ed affrontiamo gli ultimi 250 m di dislivello per la vetta: in questo tratto sono fondamentali i ramponi, in condizioni di innevamento invernale.
In breve siamo sull’ampia vetta del Pizzo Tre Signori (2553 m), che offre una magnifica vista sull’arco alpino.
La discesa avviene per il medesimo tracciato di salita.
Impressioni
Giro tecnicamente non troppo impegnativo, ma dal sostenuto dislivello. La parte finale richiede una buona sicurezza in ambiente innevato di alta montagna. In inverno i ramponi sono fondamentali per la salita al pizzo.















