Monte Ezendola e Bivacco Corini

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Estate
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Trekking
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Val di Scalve

Distanza: 17,5 Km

Dislivello: +1500 m

Quota max: 2174 m

Sentieri CAI: 421, 6, 418

Esposizione: –

Difficoltà: EE


Località di partenza: Schilpario (BG) – Val di Scalve

Punti di appoggio: –

Descrizione

Il nostro itinerario inizia dal centro di Schilpario. Raggiungiamo il palazzetto dello sport (c’è un grosso parcheggio nei pressi) e ci avviamo verso la pineta de “Le Paghere”.

Imbocchiamo il sentiero 421, anche definito “Il Tremendo” che sale nel bosco sempre su pendenze sostenute sino alla Malga Ezendola (1600 m).

Attraversiamo il pianoro, completamente innevato, e riprendiamo a salire per il Passo Ezendola (1974 m), affrontando un ultimo tratto fuori traccia per via dell’abbondante neve.

Siamo ora in cresta: aggiriamo la Cima Ezendola, che dal versante Bergamasco risulta inaccessibile, e risaliamo il pendio che porta alla croce di vetta (2174 m).

Dalla vetta, scendiamo di nuovo verso il passo, ci colleghiamo con il famigerato sentiero n. 6 e lo percorriamo integralmente sino al Passo di Valzellazzo (2016 m): questo sentiero è un susseguirsi di saliscendi, qualche volta in esposizione e con la presenza di catene fisse che aiutano nella processione.

Arrivati al Passo, facciamo una breve sosta nel modernissimo Bivacco Corini e scendiamo con il ripido sentiero 418 (in questo periodo un canalone nevoso) che ci riporta nei boschi limitrofi al Rifugio Cimon della Bagozza (senza passare dal rifugio) e poco dopo in località Fondi.

Il rientro in paese è ultimato su strada asfaltata.

Impressioni

Tracciato abbastanza impegnativo e delicato: il sentiero 421 (anche detto “Il Tremendo”) è piuttosto pendente e il sentiero 6 è selvaggio, qualche volta esposto e sdrucciolevole, soprattutto se ci sono rimasugli di neve. Richie di essere percorso con attenzione.


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